# Microscopio: storia di un'invenzione rivoluzionaria

> A partire dal XVI secolo e con la scoperta del mondo infinitesimale, il microscopio ha segnato una rivoluzione nella storia della scienza.

- **Pubblicato:** 2015-07-04
- **Aggiornato:** 2015-07-21
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L'esigenza di **ingrandire gli oggetti**era sentita in maniera forte fin nell'antichità. A questo scopo venivano utilizzati degli **oggetti rudimentali**, ad esempio il quarzo, i cristalli, addirittura delle bocce piene d'acqua.

Alla fine del **Cinquecento**, tanto Della Porta quanto **Keplero**, avevano a disposizione nozioni sufficienti per poter costruire un oggetto che ingrandisse tutto ciò che c'era intorno; ma per trovare il**primo microscopio** della storia della scienza bisogna aspettare la fine del **XVI secolo**.

 Infatti in una bottega di fabbricanti di lenti in Olanda nel 1590 fu costruito il primo microscopio sul modello del telescopio. Quest'ultimo riscuoteva maggiore successo, poiché permetteva uno studio migliore e più approfondito dell'**astronomia**, una scienza che era enormemente seguita e che aveva dato adito a dispute sui movimenti degli astri.

Il microscopio, invece, rimase per parecchio tempo in secondo ordine. In questo periodo i microscopi esistenti si presentavano come composti, cioè formati da più lenti sovrapposte, tra i cui spazi veniva inserita dell'acqua.

 Nella seconda metà del XVII secolo, lo studioso **Robert Hooke** scoprì delle strutture elementari nel [Tessuto](https://www.paginemediche.it/glossario/tessuto) degli esseri viventi che chiamò **cellule**. Egli scrisse un testo molto importante, la **Micrographia**, con il quale fece scoprire il **mondo infinitesimale**, fittamente popolato, mostrando agli scienziati del tempo perfino gli insetti nelle più minuscole caratteristiche.

Altro punto di svolta è rappresentato dalla figura di **Anthony van Leeuwenhoek**. Egli non era uno scienziato, ma un mercante di stoffe molto curioso ed interessato alla realtà che lo circondava.

Da autodidatta, egli imparò a tagliare le lenti alla perfezione e ottenne delle lenti che riuscirono a produrre degli **ingrandimenti**di gran lunga maggiori rispetto ai suoi colleghi; se si considera che egli non conosceva il **latino**, lingua ufficiale nella scrittura, e quindi non poteva consultare **testi scientifici** tutti scritti in quella lingua, ci si rende conto della genialità. E tutto ciò con una sola lente.

Riuscì così ad osservare gli **elementi** che componevano il latte, le rocce, i **cristalli**, ma anche gli insetti e perfino il [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue) ed il **liquido seminale**. Egli analizzò anche l'acqua di uno stagno e ne scoprì un mondo nuovo, popolato di esserini minuscoli.

La pubblicazione delle sue osservazioni, in cui veniva descritta con accuratezza la **vita dei [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri)**, ebbe un'enorme risonanza nel mondo scientifico ed aprì la strada all'uso metodico e scientifico del microscopio.

 Durante l'**Ottocento**, verranno ridotte e successivamente eliminate le aberrazioni sferica e cromatica dovute alla curvatura delle lenti grazie all'opera di **Lister**, un medico inglese, e verranno finalmente osservate e studiate con rigore le **cellule**, dando così i natali alla branca medica della **microbiologia**.

Anche il microscopio si evolverà: quello ottico non supera, infatti, il millesimo di metro e cede il passo, prima al **microscopio elettronico**, ed infine a quello atomico (che permette di vedere addirittura gli **atomi**).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
