# Quando la pillola anticoncezionale non c'era

> Pessari, cera d'api, preparati a base di erbe, pratiche magiche: i metodi anticoncezionali usati nell'antichità quando la pillola non c'era.

- **Pubblicato:** 2010-12-27
- **Aggiornato:** 2015-04-02
- **Tag:** 27,281,586,582
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/quando-la-pillola-anticoncezionale-non-c-era

---

Se presso alcune antiche Civiltà i **metodi di contraccezione** (da parte della donna)  furono alquanto ben caratterizzati (ad esempio al tempo di Cleopatra si usavano in Egitto pessari fatti con feci di coccodrillo), presso ogni altra popolazione furono sempre escogitati **mezzi**e **pratiche**più o meno efficaci per evitare gravidanze indesiderate. Tra tutti primeggiavano i **pessari**(con foglie di papiro in Egitto, fecola di patata in Bolivia, di papaia in India), che esplicavano quindi un’**azione anticoncezionale** quasi esclusivamente meccanica. Ma si ricorreva anche ad altri ingredienti, come la **cera d’api** (che non fonde alla temperatura endovaginale), il **grano contaminato**dalla segale cornuta o il **fungo Fusarinum**, che oggi si sa contenere micotossine con proprietà estrogeniche, oppure p**iante della famiglia delle Dioscoree** con le loro note proprietà progestiniche.

Esisteva inoltre un numero infinito di preparati a base di **erbe**, da assumere in vario modo. Ad esempio, le donne indiane Cherockee del Nord-America ricorrevano alla **cicuta**in piccolissime dosi, mentre le Navajo usavano un infuso di **Battia dissecta**, le Shoshoni del Nevada un infuso del **litospermo**(Lithospermum ruderale) e le Hopi una polvere fatta con la radice essiccata dell’**Arisaema triphillum** (tulipano indiano), che oggi gli americani indicano con il curioso nomignolo di “Jack-in-the-pulpit”. Nelle foreste centrali del Paraguay la **Stevia revaudiana**, essiccata, ridotta in polvere e bollita in acqua, avrebbe “assicurato” la sterilità assoluta. Tale proprietà è stata confermata sperimentalmente di recente.

Del resto, molte **pratiche empiriche** hanno rivelato i loro fondamenti alla luce della moderna **sperimentazione farmacologica**, come piante ricche di **tannino**(notoriamente dotato di azione spermicida) usate sin dall’antichità dalle donne di Sumatra. E i primi esperimenti sulla pillola furono eseguiti sul **[Progesterone](https://www.paginemediche.it/glossario/progesterone) vegetale**contenuto nella pianta messicana Cabeza de negro.Largo uso si faceva anche di pozioni a base di **ruggine di ferro**, polvere di **terracotta**, **timo**, **lavanda**, **prezzemolo**, **asparagi**, foglie di **salice**e numerosi altri ingredienti.

Ma per impedire il concepimento si ricorreva anche ad altri mezzi, ad esempio alle **docce endovaginali**, oppure -nella Guyana e nella Martinica, all’applicazione locale di un liquido a base di **succo di agrumi** e un’essenza estratta dalla corteccia del **mogano**.

Innumerevoli erano poi le **pratiche magiche**, gli **esorcismi**, gli **amuleti**, per non parlare della contraccezione maschile.

Pur non conoscendosi sin quasi al XIX secolo della nostra èra i reali meccanismi alla base del concepimento, è stata da sempre esperienza comune che l’**astinenza**dal rapporto sessuale è sistematicamente connessa alla non gravidanza. Ed era proprio questo un metodo praticamente infallibile per evitare **gravidanze indesiderate**, che i vari popoli seguivano in funzione di **eventi naturali** come il ciclo lunare, le stagioni, il fiorire di determinate piante, il periodo delle semine, ecc. Per di più, venivano sfruttati quei naturali “**periodi fecondi e infecondi**” della donna emersi dall’esperienza popolare, che soltanto negli anni 1930 il giapponese Kjusaku Ogino e l’austriaco **Hermann Knaus** avrebbero poi codificato su basi scientifiche.

Eppure già **Ippocrate**(V secolo a.C.), nel suo De mortiis mulierum tentò di precisare quali fossero i giorni infecondi, facendoli coincidere con il momento immediatamente successivo alla mestruazione; mentre **Sorano di Efeso**(II secolo d.C.) considerava “pericoloso” il periodo immediatamente precedente e seguente la mestruazione, e “sicuro” quello intermedio. Concetto questo che avrebbe tenuto banco per circa altri duemila anni.

Tanti altri metodi, popolari e non, sono stati escogitati nel tempo nel tentativo di attuare una contraccezione per quanto possibile sicura. Soltanto agli inizi degli anni 1960 il biologo statunitense **Gregory Pincus**  riuscirà a realizzare la prima **pillola anticoncezionale** veramente efficace combinando un **estrogeno**con un **progestinico**(**[Progesterone](https://www.paginemediche.it/glossario/progesterone) di sintesi**). Da allora, con vari miglioramenti la contraccezione è divenuta un metodo efficace e sicuro. Decisamente meno precario dei pessari a base di feci di coccodrillo usati al tempo di Cleopatra...

 

A cura di:

 **Luciano Sterpellone** - Patologo [CLINICO](https://www.paginemediche.it/glossario/clinico) e storico della medicina

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
