# Scuola Salernitana, fra leggenda e realtà

> Le più disparate pratiche mediche e la prevenzione furono i pilastri della Scuola Medica Salernitana, la massima istituzione del Medioevo.

- **Pubblicato:** 2013-08-28
- **Aggiornato:** 2015-04-02
- **Tag:** 218
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/scuola-salernitana-fra-leggenda-e-realta

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La **Scuola Salernitana** rappresenta una pietra miliare nella storia della medicina. È l'istituzione più illustre del **Medioevo**, nella quale andarono a mescolarsi tutte le pratiche mediche conosciute fino a quel momento.

La prima testimonianza certa e documentata dell'esistenza di questa scuola è datata **IX secolo**; in quel periodo, la pratica medica era soprattutto ad appannaggio dei **monaci**, che preparavano, nelle loro erboristerie, medicamenti vari partendo dal**trattamento delle erbe**, che essi stessi coltivavano nei loro orti. Le poche scuole mediche, invece, erano una sorta di **cenacolo**costituiti da un Maestro e dai suoi allievi, attratti semplicemente dalla sua **fama**, ma senza alcun riconoscimento ufficiale.

 Una leggenda narra che la **costituzione**della Scuola Salernitana fu dovuta all'incontro di 4 medici: un **romano**, un **greco**, un **arabo**ed un **ebreo**, che, mettendo insieme le loro conoscenze, portarono un vasto **bagaglio**di esperienze diverse che fu poi la caratteristica più grande della scuola.

Il primo grande pregio della Scuola Salernitana fu quello di occuparsi non soltanto dei **malati**, ma anche dei sani, di fare, cioè, **prevenzione**, una pratica completamente sconosciuta a quel tempo, sebbene già **Ippocrate**ne avesse messo in evidenza l'importanza.

Entrare in questa scuola non era affatto facile: tre anni di **logica**, seguiti da cinque anni di **scuola medica**, basata sulla teoria ma anche sulla pratica (autopsie e riconoscimento e funzionalità dei vari organi). Alla fine del corso di studi, l'allievo veniva **esaminato**dal proprio maestro e da un collegio di medici; se l'esame veniva superato, l'allievo, dopo un anno di **praticantato** presso un medico anziano, poteva finalmente esercitare la professione, di cui aveva conseguito l'**abilitazione**tramite certificato regio.

 **I periodi della scuola**

 La vita della Scuola Salernitana può suddividersi fondamentalmente in **tre fasi**:

1. dalle origini all'anno 1000;
2. il periodo di Costantino l'Africano;
3. la decadenza.

Del **primo periodo**va ricordato soprattutto il nome di **Alfano di Salerno**, monaco di *Montecassino*e poi vescovo di Salerno, autore di numerosi trattati, tra cui *De quattor humoribus*e *De pulsibus*sono i più conosciuti. È il periodo in cui la Scuola Salernitana comincia a farsi conoscere quale **punto di riferimento** per la pratica medica in tutta l'Europa occidentale.

 Il **secondo periodo**ha il suo inizio nel XII secolo ed è segnato dalla presenza di **Costantino l'Africano**, un arabo di grande talento ed ingegno. Egli era nato a Cartagine, aveva girato il Mediterraneo e, per essere stato accusato di magia, fu costretto a lasciare il suo paese, dirigendosi verso **l'Italia meridionale**. Importantissime a Montecassino le sue **traduzioni**dall'arabo di numerosi **trattati medici**, che così si diffusero alle Università mediche appena nate.

Le traduzioni di **Costantino**divennero patrimonio della Scuola Salernitana e, cosa importante, la base delle nozioni del suo **insegnamento**. Le opere trattavano di anatomia, di pratica medica, di chirurgia, di medicina generale.

 Il **terzo periodo**va dal XIII al XIV secolo e segna la nascita di altre scuole ed università mediche, e quindi anche la perdita di supremazia della Scuola Salernitana. Nel 1252 Corrado, successore di Federico II , provò a trasferire la sede dell'Università da Napoli a **Salerno**ma senza successo. La scuola, quindi, rimase allo stato di Scuola, ma sempre cadetta a Napoli. Le vicende alterne della Scuola Salernitana si conclusero nel 1811, quando un decreto di **Gioacchino Murat** ne sancì definitivamente la chiusura.

 **I meriti della Scuola Salernitana**

 Abbiamo detto che la prima caratteristica peculiare della scuola fu quella di occuparsi anche della **prevenzione**, che fino ad allora era sconosciuta. Ma i meriti della scuola vanno ben al di là di questa semplice pratica. I medici della Scuola Salernitana avevano nozioni di anatomia eccellenti che permettevano loro di trovare terapie adeguate e idonee.

Inoltre, grande importanza rivestiva, in quest'ambito, la dieta; la scuola consigliava di **assumere cibi e bevande sane** e di frazionare i pasti adeguatamente durante la giornata. Inoltre, altra grande innovazione rispetto all'epoca in cui operano, i medici della Scuola Salernitana discutono con i loro allievi delle condizioni dei propri pazienti, affiancando alla pura teoria molta **pratica sul campo**.

 Anche la [Chirurgia](https://www.paginemediche.it/glossario/chirurgia) della Scuola Salernitana è eccezionale; vi sono chirurghi capaci di effettuare trapanazioni del cranio e di ricucire vene con fili di seta; nell'opera di Ruggero Frugardi *Pratica chirurgiae*vi sono numerosi consigli e suggerimenti, anche su una prima forma di [Anestesia](https://www.paginemediche.it/glossario/anestesia) chiamata la **Spongia somnifera**.

 Il **trattato**più famoso della Scuola Salernitana resta, in ogni caso, il *Regimen Sanitatis*, un'opera in versi in cui sono raccolte le norme igieniche dettate dalla scuola; il trattato tiene conto anche di elementi esterni al corpo, quali clima, [Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione), **attività fisica**, luoghi frequentati, bagni, ecc. da controllare al fine di mantenere una buona igiene e, conseguentemente, una più duratura salute e longeva vita.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
