# Combattere il mal di mare: come fare?

> Il mal di mare è un disturbo molto fastidioso che può compromettere il piacere di viaggiare. Ma basta seguire qualche accorgimento per evitare di rovinarsi le vacanze al mare.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-07-19
- **Aggiornato:** 2018-07-19
- **Tag:** 250,555,356,557,255,602,567,262,198,24,569,580,581,288,591,593,218,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/combattere-il-mal-di-mare-come-fare

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Dire addio a una vacanza in barca a causa del **mal di mare**: lo fanno in molti e c’è chi decide di non partire affatto per non provare il fastidioso disturbo dovuto alle oscillazioni della barca**. Il mal di mare, o cinetosi, è un malessere antico:** pare ne soffrisse anche Giulio Cesare oltre ad altri numerosi condottieri.

Eppure per molto tempo sul disturbo da viaggio (la cinetosi riguarda infatti tutti i mezzi di trasporto) è calato un velo di imbarazzo e vergogna quasi rappresentasse un segno di debolezza della persona. Ora non è più così e **i rimedi per gestire il fastidioso senso di nausea e spossatezza**che colpisce tantissime persone non appena mettono piede su una barca sono tanti. Basta seguire qualche semplice accorgimento per evitare di rovinarsi le vacanze al mare.

## Regole per affrontare il mal di mare

Prima di ricorrere ai classici farmaci antinausea o dei tranquillanti, è bene provare a mettere in pratica alcuni stratagemmi a partire da una consapevolezza: **solo la cessazione del movimento provoca la totale scomparsa dei disturbi**. Non c’è un’altra cura possibile per il mal di mare. Per tornare a stare bene bisogna mettere piede sulla terraferma. Tuttavia, **cercare di stare in corrispondenza del centro di gravità della nave è un ottimo inizio** per prendere di petto la situazione e non lasciarsi travolgere dalle sensazioni di malessere.

**Posizionarsi in un ambiente ventilato** evitando gli spazi stretti e chiusi. Mai scendere sotto coperta: qui oltre a esserci meno ossigeno, i movimenti della barca si percepiscono ampliati.

**Restare fuori, respirare l’aria del mare a pieni polmoni e allontanarsi dagli odori**che possono aumentare il senso di nausea. **Assecondare con la mente e con il respiro i movimenti** della barca lasciandosi trasportare e cullare dalle onde senza opporre resistenza e **concentrando invece lo sguardo sull’orizzonte**: questo aiuta gli occhi e i centri dell’equilibrio nel nostro cervello a mettersi d’accordo.

I sintomi del mal di mare sono infatti dovuti a una specie di **“fraintendimento” tra stimoli di diversa provenienza**: quelli vestibolari (che regolano l’equilibrio) e quelli visivi o propriocettivi (che provengono dai muscoli e dalle articolazioni) che contribuiscono a rilevare la nostra presenza nello spazio.

**A livello di input, quanto ci dicono i nostri occhi risulta predominante rispetto ad altri tipi di stimoli**, perciò a volte il cervello si ritrova a gestire informazioni discordanti. Se le informazioni che provengono dall’esterno non combaciano con quelle dei nostri occhi e del nostro corpo, allora si può soffrire di **nausea, vomito, debolezza o sonnolenza, pallore, sudorazione fredda**: i sintomi tipici del mal di mare (o del mal d’auto, d’aereo, e così via).

## Affrontare il mal di mare: prima con lo stomaco e con la mente

Per affrontare al meglio la cinetosi è bene pensare anche al nostro stomaco: **evitare il [fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette), il caffè, il tè, il latte, le bevande acide** (come le spremute d’arancia) e i pasti abbondanti. **Vietatissimi gli alcolici**. Se si avverte la sete, meglio bere acqua minerale fresca e frizzante.

Se il mare è mosso, non è consigliabile affrontarlo a stomaco vuoto. **Salire a bordo a digiuno è sbagliato quanto esagerare con il cibo**. Una giusta via di mezzo è la scelta più saggia: mangiare qualcosa di secco e di salato è preferibile. **Evitare anche il “contagio psichico”:** stare accanto a persone che stanno male aumenta anche il nostro malessere.

Cercare invece di **distrarsi** **con altre attività**: guardare, come detto, la lontana linea dell’orizzonte che non segue i movimenti della nave è un buon allenamento. **Sdraiarsi o sedersi** quando compaiono i primi sintomi aiuta ad alleviare il malessere.

**In casi estremi, ricorrere ai farmaci può essere una soluzione**, soprattutto per i [soggetti emicranici](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/cefalea-sintomi-e-tipi-di-mal-di-testa) o che soffrono già di [disturbi a livello vestibolare](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sindrome-o-malattia-di-meniere). I più utilizzati sono quelli a base di scopolamina, prometazina e dimenidrinato. Ci sono anche cerotti da applicare dietro l’orecchio due ore prima di salire a bordo, i bracciali anti nausea e delle formulazioni sotto forma di gomma da masticare, che vanno assunte nel momento in cui compaiono i primi malesseri legati al viaggio. Per ogni soluzione di questo tipo è però sempre bene chiedere consiglio al proprio medico.

**Per approfondire guarda anche: “Caldo e afa: come evitare il rischio disidratazione”**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
