# Gli incidenti: bambini vittime della strada

> Ogni anno cinquemila bambini sono vittime di incidenti stradali. La colpa è del modo sconsiderato con cui vengono trasportati.

- **Pubblicato:** 2011-05-02
- **Aggiornato:** 2015-08-06
- **Tag:** 288,255
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/gli-incidenti-bambini-vittime-della-strada

---

Il dato è davvero impressionante: ogni anno cinquemila**bambini**muoiono sulla strada a seguito di **incidenti stradali**. La causa, per la maggior parte delle volte, è che viaggiano in auto senza cinture, seduti in maniera scorretta oppure sistemati su seggiolini non adeguati e molto pericolosi.

Uno studio europeo, condotto da tutti gli '*Automobile Club europei*', ha reso noto che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nel Vecchio Continente per i bambini fra i 5 e i 13 anni.

**Il risultato?**Dodicimila ragazzini deceduti in un anno, di cui cinquemila sono bambini. La colpa è del **modo incosciente** e **pericoloso** con cui vengono trasportati in automobile: il 40% viaggia senza seggiolino e il 50% seduto su un seggiolino totalmente inadeguato, montato male o non omologato.

Sulla questione - seggiolini il pool degli Automobile Club Europei si è dato molto da fare, esaminando cinquantatre modelli. Il risultato è stato impietoso: 7 sono risultati scarsi, 1 appena sufficiente, 15 sufficienti, 28 buoni e solo 2 ottimi.

Un risultato davvero scoraggiante, nonostante si tratti di **seggiolini omologati**che, però, non soddisfano tutte le esigenze di sicurezza e soprattutto non garantiscono un’adeguata protezione agli **urti laterali**.

Il problema non è solo rappresentato dal tipo di seggiolino ma anche dal suo montaggio. Spesso il problema si cela proprio nelle difficoltà oggettive che si incontrano nella fase di montaggio e da istruzioni scarse e poco chiare. Il risultato? Un seggiolino montato male equivale a non averlo. Non solo, il seggiolino attualmente non è testato per l’**impatto laterale** ed è proprio questo tipo di urto che rappresenta una delle cause di lesione più serie.

Ciò che manca è proprio una **cultura della sicurezza**, che dovrebbe essere un imperativo per i genitori e invece i dati parlano chiaro: quasi la metà dei bambini che per legge dovrebbe viaggiare sul seggiolino sul sedile posteriore viene trasportato sui sedili, magari senza nemmeno la **cintura**(obbligatoria anche se ci si siede dietro). Un genitore su quattro giustifica questo atteggiamento con il fatto che il bambino non sta seduto volentieri sul seggiolino, il 22,7% ritiene che il seggiolino-auto sia superfluo e il 18% lo giudica inutile visto che il tragitto è breve.

Ma vediamo cosa dice la legge sull’utilizzo dei seggiolini auto per bambini. **Fino a 36 chili** di peso un bambino deve obbligatoriamente essere sistemato su un seggiolino auto (dopo i 18 chili può essere sufficiente un adattatore). Fino a 9 chili di peso, il bambino va sistemato in senso contrario a quello di marcia su sedile anteriore solo se l’auto non è provvista  di airbag o se si può disattivare, altrimenti va sistemato sul sedile posteriore; oltre i nove chili può viaggiare nel senso di marcia.

Il seggiolino deve recare la scritta ECE R44-02 oppure ECE R44-03 che indica che si tratta di un prodotto omologato e deve essere classificabile in uno dei 5 gruppi stabiliti dall’Unione Europea:

- Gruppo 0 (per bambini che pesano meno di dieci chili, compresa la navicella per neonati);
- gruppo 0+ (per bambini che pesano fino a 13 chili, offrono una maggiore protezione a testa e gambe);
- gruppo 1 (per bambini che pesano tra i 9 e i 18 chili, vengono fissati con la cintura di sicurezza dell’automobile);
- gruppo 2 (per un peso che va dai 15 ai 25 chili, ha i cuscini con braccioli omologati);
- gruppo 3 (per i bambini che pesano tra i 22 e i 36 chili, ne fanno parte anche gli adattatori che non fanno altro che alzare la statura del piccolo in modo da permettergli di usare le normali cinture di sicurezza).

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
