# Montagna: una vacanza da trekking

> Il trekking è un'incredibile esperienza di immersione totale nella natura allo stato selvaggio che, però, non può essere improvvisata.

- **Pubblicato:** 2013-04-18
- **Aggiornato:** 2022-06-09
- **Tag:** 288
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/montagna-una-vacanza-da-trekking

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Non sono molti purtroppo quelli che scelgono di passare una **vacanza in montagna**; la maggior parte dei turisti, infatti, preferisce il mare. Eppure di **benefici**la montagna può darne tanti, non ultimo l'**aria fresca** al posto di quella torrida ed irrespirabile del sole cocente sulle spiagge.

Per chi si lascia incantare dalle vette, dai laghi e dalla frescura montana, il **trekking**può essere un'avventura meravigliosa. È un modo di fare vacanza misto al senso di libertà che soltanto l'**immersione totale** nella natura e la mancanza di comodità possono dare. Sì, la mancanza di comodità, perché fare trekking vuol dire innanzitutto scordarsi tutto quello che può rendere più comoda la **vita quotidiana** per vivere 'allo stato selvaggio' o quasi.

Chiaramente è impossibile pensare di **improvvisarsi trekkers**, ma bisogna allenarsi in tempo per affrontare al meglio l'**avventura**; lo scopo di questo **allenamento**è quello di permettere all'[Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo) di essere preparati alle situazioni che si incontreranno durante la **vacanza**, soprattutto se normalmente si è abituati a passare ore alla scrivania e non si è proprio**in forma**.

L'allenamento deve ovviamente essere graduale, quindi si consiglia di cominciare con esercizi base almeno 2-3 mesi prima di partire, magari preferendo quelli che mettono in moto gli **arti inferiori**e gli **addominali**. Durante l'allenamento è sempre importante tenere sotto controllo la **frequenza cardiaca**, che deve restare preferibilmente sotto i 120 battiti al minuto. Inoltre, sarebbe consigliabile evitare comportamenti di vita poco idonei, quali, ad esempio, fumare e bere alcolici.

## **L'alimentazione del trekker**

Le escursioni in montagna richiedono una **fonte di energia costante** ed elevata; l'alimentazione, quindi, ricopre un ruolo fondamentale perché l'organismo del **trekker**non abbia a risentirne. Questa energia viene essenzialmente dall'assunzione di **zuccheri**e **carboidrati**; tra gli [Zuccheri](https://www.paginemediche.it/glossario/zuccheri), quelli più adatti sono di certo quelli contenuti nella frutta e nei farinacei perché hanno un assorbimento lento e quindi forniscono un'energia più duratura.

Anche i grassi sono importanti, perché con un lavoro muscolare prolungato ed il **freddo**vengono consumati rapidamente; infine, le proteine, che non danno un fondamentale apporto alla produzione di energia, sono invece essenziali per la produzione di aminoacidi, rilevanti soprattutto nel corso di uno sforzo prolungato.

Altro elemento pressoché irrinunciabile durante le **escursioni**è l'acqua; il corpo, infatti, sotto sforzo perde molti **liquidi**, che vanno reintegrati appena possibile; insieme all'acqua, potrebbero rivelarsi utili degli **integratori salini**, che ripristinano l'equilibrio dei sali minerali, persi durante la sudorazione.

## L'attrezzatura

Sono due gli elementi fondamentali dell'**attrezzatura**da trekking: le **scarpe**e lo **zaino**. Vediamoli in dettaglio.

## Le scarpe

Il primo consiglio è mai risparmiare sull'acquisto delle scarpe, pena la sofferenza dei vostri piedi che vi rovinerà l'avventura. Nell'acquisto delle scarpe bisogna fare veramente **attenzione**; sarebbe meglio lasciarsi consigliare da qualcuno più esperto. Ci sono, infatti, almeno **tre tipi di scarpe da trekking**, adatti ad ogni individuo e, soprattutto, ad ogni tipo di suolo. Però è necessario scegliere quello più consono, perché una **scarpa sbagliata** potrebbe non solo risultare scomoda, ma addirittura dannosa.

La scarpa da trekking può essere **bassa**, come le scarpe da ginnastica, ma con suola in gomma e scolpita e rinforzi su tallone e punta, che sono le parti più utilizzate. Perfetta per le **escursioni**in bassa quota, non è adatta a chi è frequentemente soggetto a distorsioni. La scarpa **intermedia**è più pesante ed ha lo stivaletto che arriva al malleolo; perfetta per le escursioni primaverili ed estive.

La **scarpa****alta**ha lo stivaletto che va oltre il malleolo ed è imbottita alla caviglia in modo da proteggere da **rocce taglienti**o da morsi di vipere; presenta una suola piuttosto rigida ed è perfetta per le escursioni nei **percorsi accidentati** ed innevati.

## Lo zaino

Anche in questo caso, mai risparmiare sulla qualità dello zaino; compratene uno che vi assicuri innanzitutto una buona portabilità e che non gravi soltanto sulla schiena. Ce ne sono oggi in **commercio**che distribuiscono il peso su spalle, bacino e dorso, grazie ad uno **schienale**con telaio ed imbottitura e numerose fibbie regolabili che permettono di assicurarlo al meglio al proprio corpo.

Quando lo **preparate**ricordate poche e semplici regole che vi aiuteranno a **distribuire bene il peso** e, quindi, ad indossare lo zaino secondo una postura naturale: bilanciate gli oggetti secondo il loro peso, mettendo più in basso quelli di uso più raro e possibilmente più leggeri, e poi, salendo verso l'alto, quelli che userete più spesso ed infine quelli che userete **tutti i giorni**; inoltre, assicuratevi che gli oggetti spigolosi non siano a contatto con la schiena e che lo **zaino**non si sbilanci verso la parte opposta, il che vi costringerebbe ad assumere una **posizione innaturale** per bilanciare il vostro corpo. Nelle **tasche** infilateci i fazzoletti, le cartine, una pila, occhiali da sole e cappello per proteggervi.

## ...e tutto il resto

Per completare l'**attrezzatura**ricordatevi anche di portare con voi: dei **calzettoni**di lana; **pantaloni**di caldo cotone, preferibilmente lunghi o che arrivino almeno dove finiscono i calzettoni, in modo da avere tutta la **gamba protetta** dai raggi solari, dai rami, dalle rocce; una maglietta di cotone, degli indumenti intimi in pile ed una **giacca a vento**, di quelle che si piegano occupandosi pochissimo spazio, ma che si rivelano essere utilissime nel caso di pioggia.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
