# Vacanze in montagna: consigli per salvaguardare il cuore

> La vacanza in montagna è sconsigliata per chi ha problemi cardiaci. Ma con i giusti consigli è possibile non dover rinunciare al piacere dell'alta quota.

- **Autore:** Mara Pitari  (Giornalista & web content editor)
- **Pubblicato:** 2018-08-02
- **Aggiornato:** 2020-06-30
- **Tag:** 555,356,556,558,598,8,16,431,296,603,18,568,441,33,31,303,275,277,288,536,590
- **URL:** https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/vacanze-in-montagna-consigli-per-salvaguardare-il-cuore

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Siete cardiopatici ma amate la montagna e non siete disposti a rinunciarvi? Con qualche accorgimento **le vacanze ad alta quota sono più sicure di un tempo**. Gli eventuali rischi per il cuore sono prevedibili garantendo con un po’ di prudenza una salita più accessibile per tutti e meno pericolosa. Sull’European Heart Journal un team di esperti ha pubblicato le **raccomandazioni cliniche per l’esposizione ad alta quota di persone con condizioni cardiovascolari preesistenti**.

## Vacanze in montagna: i consigli per salvaguardare il cuore

- **Non farsi trovare impreparati di fronte all’alta quota**. Prima di partire per le vacanze in montagna, è bene prepararsi fisicamente. Qualche passeggiata, un po’ di jogging, delle camminate in salita ripetute nei mesi precedenti alla partenza rinforzeranno l’organismo e faranno sentire meno la fatica.
- **Mangiare bene**. [L’alimentazione deve essere leggera ma ricca di vitamine e sali minerali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimenti-che-fanno-bene-al-cuore-cosa-mangiare). Evitare i pasti troppo grassi. È fondamentale anche idratarsi molto: bere spesso e durante tutto l’arco della giornata. 
- **Evitare il [fumo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/fumo-i-rischi-per-il-cuore-e-i-vantaggi-per-chi-smette) di tabacco e gli alcoolici**, in montagna più che mai. 
- **Non salire di quota troppo velocemente**: meglio ascendere progressivamente e, se si soffre di mal di montagna e si è scelto di dormire in quota, è bene prevenire eventuali crisi consultando un medico prima della partenza e magari farsi prescrivere dei farmaci ad hoc.
- **Non esagerare** con lo sforzo fisico. Salire in montagna non è una gara, dunque è bene non stancarsi troppo e, una volta raggiunta la vetta, prendersi un periodo di riposo.
- **Accertarsi di essere in condizioni fisiche adeguate**. La ricerca oggi consente di essere molto precisi nello stabilire se una persona può raggiungere l’alta quota; quale tempo di acclimatamento deve rispettare; fino a quali altezze può spingersi; quali farmaci eventualmente deve assumere per stare meglio.**Un test da sforzo**, un ecocardiogramma o un [elettrocardiogramma](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/elettrocardiogramma-ecg-che-cos-e-e-quando-si-esegue), un monitoraggio della [pressione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/pressione-arteriosa-che-cos-e-e-come-si-misura) (nel caso di [ipertensione](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ipertensione-arteriosa)), degli esami del sangue, una valutazione spirometrica in caso di problemi respiratori possono essere utili a verificare le condizioni cliniche del paziente per una vacanza in sicurezza.
- **Se c’è stato un [infarto](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/sintomi-infarto-sette-segni-per-riconosce-un-attacco-cardiaco)** al cuore o una ischemia, se è stata effettuata una procedura di rivascolarizzazione (angioplastica, by pass, eccetera) **far passare almeno 6 mesi** prima di considerare ascese in quota.
- **Se si assume già una terapia** (come nel caso di chi soffre di [pressione alta](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/ipertensione-arteriosa)) bisogna valutare caso per caso come modificarla ed eventualmente rafforzarla in vista del soggiorno in montagna.

## Il mal di montagna, ovvero gli effetti dell’alta quota sul nostro organismo

**I sistemi cardiaco, respiratorio ed emopoietico** (cioè l’insieme degli organi e dei tessuti in cui avviene la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) **non sono immuni alla variazione di altitudine**. Cosa succede dunque all’apparato cardiocircolatorio quando si va in alto?

Con la riduzione della pressione atmosferica diminuisce la pressione di ossigeno nell’aria. **L’organismo reagisce alla cosiddetta ipossia (la carenza di ossigeno) con dei tentativi di compensazione** per riportare un’adeguata ossigenazione ai tessuti: l’aumento della frequenza del respiro e della frequenza cardiaca, l’aumento della pressione arteriosa e del numero di globuli rossi con conseguente maggiore densità del sangue.

In queste condizioni, in cui la percezione della fatica è maggiore, **è piuttosto comune la comparsa del cosiddetto mal di montagna**: cioè la manifestazione della difficoltà di adattamento dell’organismo all’alta quota e **si manifesta con [cefalea](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/cefalea-sintomi-e-tipi-di-mal-di-testa), nausea, stanchezza e [disturbi del sonno](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/insonnia-come-si-classifica-e-come-si-cura)**.

È una condizione benigna e transitoria ma che qualche volta può evolvere in forme più gravi. In particolare se si hanno patologie cardiocircolatorie. In questi casi, dunque, è importante non farsi trovare impreparati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
