# Disturbi del Comportamento Alimentare - DCA - e contraccezione

> I Disturbi del Comportamento Alimentare aumentano il rischio di una minore efficacia contraccettiva.

- **Autore:** Alessandra Graziottin (Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia)
- **Pubblicato:** 2011-05-16
- **Aggiornato:** 2020-05-19
- **Tag:** 27,300,275,582,281
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/disturbi-del-comportamento-alimentare-dca-e-contraccezione

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Una donna che soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare dovrebbe scegliere un metodo di contraccezione non orale. Intervista alla **Prof.ssa Alessandra Graziottin**, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano. 
  
 **Quali sono le conseguenze sul piano contraccettivo derivanti dal [Vomito](https://www.paginemediche.it/glossario/vomito) autoindotto, dall’abuso di lassativi e diuretici tipici delle [donne con bulimia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/bulimia-come-si-riconosce-e-come-si-cura) e anoressia?**

 Il problema non riguarda solo la contraccezione ma tutti i farmaci: la persona che vomita o fa uso persistente di lassativi ha un ridotto assorbimento dei principi attivi. Nel caso dei principi attivi contenuti nella pillola si hanno conseguenze importanti: il controllo del ciclo non è ottimale – aumentano i fenomeni di spotting (piccole perdite di sangue durante l’assunzione del contraccettivo) e aumenta il rischio di una minore efficacia contraccettiva, soprattutto se vomito e/o abuso di lassativi si associano a dimenticanze che sappiamo essere molto frequenti, in particolare nelle donne ansiose.

 **In tema di contraccezione, cosa dovrebbe sapere la donna che soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)?**

 Una donna che soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare dovrebbe orientarsi – sotto controllo medico, verso un metodo contraccettivo non orale scegliendo tra quattro soluzioni: il cerotto contraccettivo, l’anello vaginale, l’impianto con etonogestrel e la spirale intrauterina. Vanno ovviamente fatte delle precisazioni:

1. il metodo numero uno per accettabilità e indicazione è il cerotto;
2. l’anello va benissimo nelle donne che non soffrono di intolleranze alimentari e/o di Disturbi del Comportamento Alimentare in quanto queste ragazze – in particolare le bulimiche, a causa dell’[Infiammazione](https://www.paginemediche.it/glossario/infiammazione) cronica delle pareti intestinali, per uso prolungato di lassativi che hanno un effetto irritante - sono soggette a vaginiti con frequenza superiore rispetto alla popolazione generale: avere vaginiti e usare l’anello vaginale in un ecosistema già delicato aumenta nettamente il rischio di vaginiti da candida;
3. l’impianto richiede di essere impiantato sottocute e solo recentemente questo metodo è stato introdotto in Italia;
4. la spirale va benissimo se la donna che soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare ha già avuto un figlio ma è sconsigliato prescriverla alle donne che non hanno ancora avuto gravidanze.

Oltre a queste soluzioni è raccomandato sempre l’uso del profilattico in parallelo a un contraccettivo femminile. Una grande preoccupazione che in generale si ha nelle giovani donne che hanno rapporti sessuali con uno o più partner – contrarre importanti e gravi malattie sessualmente trasmesse, emerge più fortemente nelle bulimiche che più della popolazione generale tendono a vivere promiscuità sessuale. Quindi, per avere una contraccezione sicura: cerotto contraccettivo transdermico per lei e profilattico per lui.

 **Quale può essere un primo segnale che la donna e chi le sta di fianco dovrebbe cogliere per evitare lo scivolamento verso forme gravi di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)?**

 Distinguiamo tre grandi indicatori: sul fronte alimentare, sul fronte psicologico, sul fronte ginecologico.

- Sul fronte alimentare abbiamo dei segnali importanti: la riduzione progressiva delle porzioni di cibo; il fatto di “cincischiare” con il cibo – ossia il continuo ritirare delle cose dal piatto; le monomanie alimentari – mangiare pochi cibi selezionati con la convinzione che quei cibi siano sufficienti per stare bene e che rappresentino l’eccellenza; il fatto che la ragazza si soffermi spesso in bagno dopo mangiato deve far pensare che potrebbe avere episodi di vomito; trovare residui di cibo in camera che non è un posto dove normalmente si mangia (episodi più frequenti per le bulimiche); le variazioni di peso – in particolare lo yoyo che è tipico di quella che si definisce psicoplasticità ossia la fluttuazione tra [Anoressia](https://www.paginemediche.it/glossario/anoressia) e bulimia, oppure la perdita progressiva di peso che è tipica dell’anoressia.
- Sul fronte psicologico: difficoltà emozionali, periodi di depressione, difficoltà a scuola, difficoltà sentimentali.
- Sul fronte ginecologico si presentano irregolarità del comportamento mestruale: oligomenorrea – mestruazioni che tendono a saltare un ciclo e a ripresentarsi ogni 50-60 giorni; amenorrea – ossia blocco mestruale; polimenorrea – cicli ravvicinati; mestruazioni abbondanti – tipiche delle bulimiche e dovute allo stress biologico che determina un’alterazione della regolarità con cui ipotalamo e ipofisi vanno a stimolare l’ovaio nella produzione degli ormoni.

Tutte queste situazioni devono farci immediatamente interrogare sul comportamento alimentare e, in base a questo, far scegliere il “vestito contraccettivo” su misura.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
