# Ebola: la situazione in Italia

> Si è diffusa anche in italia la fobia del virus Ebola. Buone notizie, però, riguardano la ricerca scientifica.

- **Autore:** Prof. Roberto Cauda (Specialista in Malattie infettive e Ematologia)
- **Pubblicato:** 2014-11-06
- **Aggiornato:** 2015-06-29
- **Tag:** 34,299,289,300
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/interviste/ebola-la-situazione-in-italia

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Il pericolo di una trasmissione del [Virus](https://www.paginemediche.it/glossario/virus) ebola esiste. Intervista al **Prof. Roberto Cauda**, Direttore dell'Istituto di Clinica delle Malattie Infettive dell'Università Cattolica di Roma.

 **Qual è la situazione in Italia sul virus Ebola?**

 La situazione al momento in Italia è tranquilla, nel senso che non ci sono stati dei casi e c'è stato **solo qualche falso allarme**. Questo ha dimostrato, a mio giudizio, l'efficacia del mantenimento della presenza di un network costituito dalle divisioni di malattie infettive e ci dobbiamo augurare che rimangano sempre efficienti sul territorio così come lo sono state fin ora. 

 Non possiamo certamente escludere che ci possano essere **casi di importazione** magari di cittadini italiani che, lavorando nelle aree dell'Africa Occidentale colpite dall'Ebola, possono in qualche modo essere rimpatriati. In questi casi non si tratta di casi autoctoni ma di importazione e per evitare che succeda quello che è avvenuto in Spagna e due volte negli Stati Uniti, bisogna mettere il massimo dell'attenzione al **rispetto delle procedure**. 

 Perché, se dobbiamo imparare qualcosa dagli errori degli altri, dobbiamo capire laddove non si utilizzano in modo estremamente e rigorosamente corretto le misure di protezione individuale, non si seguano alla lettera le procedure, questo virus non perdona, nel senso che ti puoi contagiare e sappiamo che il contagio può essere anche molto, molto grave.

 Fortunatamente nei tre casi (i due statunitensi e quello dell'infermiera spagnola) le cose sono andate bene e tutte le persone sono guarite.

 **Esiste un reale pericolo nel nostro Paese?**

 Rispetto al mio precedente intervento di due-tre mesi fa, ci sono due grosse novità: una riguarda il fatto che per la prima volta ci sono stati dei casi non di importazione ma di **vera e propria trasmissione della malattia al di fuori del continente africano** - e questa è una novità assoluta perché si diceva che l'Ebola non esisteva e non si trasmetteva al di fuori dell'Africa - purtroppo alla luce di questi tre casi non è più così.

 L'altra novità riguarda la **ricerca**: forse c'è stata un po' una colpa nel non perseguire la ricerca su questa grave malattia e si cerca in qualche modo di recuperare il tempo perso e le buone notizie sono che si è individuato nel [Siero](https://www.paginemediche.it/glossario/siero) del convalescente e, partendo da questo, nella creazione di [Anticorpi](https://www.paginemediche.it/glossario/anticorpi) monoclonali, il cosiddetto ZMAPP altro non sono che tre anticorpi monoclonali umanizzati, che sono in grado di bloccare il virus. Sia il siero del convalescente che l'uso dello ZMAPP hanno portato a dei risultati in qualche modo molto interessanti, favorendo la guarigione.

 L'ultima buona notizia è che la ricerca scientifica, dopo troppi anni di inattività su questo fronte, è partita e nel 2015, ma più verosimilmente nel 2016, sarà disponibile un **vaccino**. È un po' una corsa contro il tempo perché bisogna impedire che il virus dell'Ebola diventi troppo familiare con l'uomo perché perde di gravità ma aumenta l'infettività così come avviene ad esempio per i virus influenzali. Al momento non ha nessun tipo di trasmissione per via aerea, però più a lungo dura questa epidemia - e questa è l'opinione dei virologi e degli epidemiologi - più crescono i rischi.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
