# A piedi nudi o con una scarpa di ultima generazione?

> Cresce il fenomeno del Barefooting, ovvero di chi cammina per parchi e città senza indossare le scarpe. Quali sono i benefici?

- **Autore:** Dr. Andrea Bianchi (Specialista in Ortopedia e traumatologia)
- **Pubblicato:** 2011-05-23
- **Aggiornato:** 2015-11-26
- **Tag:** 57
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/a-piedi-nudi-o-con-una-scarpa-di-ultima-generazione

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Si chiama **Barefooting**e tradotto vuol dire, più o meno, **scalzismo**. È la nuova moda che ha origine in **Nuova Zelanda**, che sta spopolando in **Germania**e che non vede protagonisti abiti vintage o scarpe con zeppa, ma esclusivamente i **piedi nudi.**

Il trend è in netta crescita e dalla Germania si sta diffondendo a macchia d’olio un po’ ovunque. **Camminare a piedi nudi** non sarebbe solo una scelta estetica, ma sarebbe strettamente legata a un ritorno alle origini e alla terra e avrebbe contagiato anche icone di stile come **Gwen Stefani** o **Elle MacPherson.**

In Germania addirittura esistono dei **parchi**fatti apposta per il Barefooting - ad esempio il Dornstetten nella Foresta Nera, il Bad Wunnenberg in Vestfalia o il Bad Sobernheim in Nahe -  per provare il piacere di camminare a piedi nudi su consistenze diverse: terriccio, ciottoli, aghi di pino, legno e quant’altro offra la natura.

Ovviamente è importante prestare attenzione a dove si mettono i piedi per evitare di tagliarsi o di finire su qualche frammento di vetro, ma i **podologi**non possono che essere concordi sul fatto che **camminare a piedi scalzi** sia un toccasana per il piede e favorisca la circolazione, mentre al contrario, indossare tacchi alti o scarpe raso terra, costringe piede, caviglia e polpaccio ad una posizione innaturale che, alla lunga, provoca dolori e **crampi.**

La ricerca, negli ultimi anni, si sta impegnando nel tentativo di mettere a punto **calzature sempre più sofisticate**. A fare un passo avanti in tal senso è stata **Irene Davis** della **Harvar University** che, stando alla ABC, è riuscita a ideare una calzatura davvero innovativa: si tratta apparentemente di una semplice suola che aderisce come un guanto alla pianta e asseconda il piede nei movimenti, ammortizzandoli.

La studiosa statunitense è partita dalla costatazione che i **maratoneti kenioti** corrono molto più velocemente a piedi nudi, da qui l’idea di creare una calzatura leggera, che assecondi il più possibile i movimenti naturali del piede e che, al tempo stesso, lo protegga.

La ricercatrice ha spiegato che dopo aver usato per la prima volta queste calzature le persone potrebbero lamentare dolori ai muscoli del piede: si tratta di una conseguenza normale dal momento che indossando le scarpe alcuni **muscoli della coscia**, del polpaccio, della caviglia e del piede, e i tendini non vengono sollecitati in alcun modo. A piedi nudi, invece, queste fasce muscolari iniziano finalmente a fare ciò per cui sono stati programmati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
