# Al volante dopo aver fatto uso di cannabis

> Il dibattito sulle droghe leggere desta non pochi commenti. La cannabis altera le funzioni mentali, compromettendo la sicurezza al volante.

- **Autore:** Dr. Gianluigi Conte (Specialista in Psichiatria)
- **Pubblicato:** 2007-05-25
- **Aggiornato:** 2015-11-26
- **Tag:** 68
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/al-volante-dopo-aver-fatto-uso-di-cannabis

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Fumare uno **spinello**, farsi un po’ di **vino**e poi **mettersi al volante** senza rendersi conto che la percezione e la capacità di reazione sono compromesse.

 I rischi sono alti eppure poco se ne parla e poco sembra importare. Almeno fino a quando non accadono **tragedie**come quella verificatasi a **Stroppiana**, dove un autobus carico di bambini in gita si è ribaltato uccidendone due e ferendone venti. A seguito delle indagini della Magistratura, è emerso che l’autista del pullman aveva tracce di **cannabis**nel proprio [Sangue](https://www.paginemediche.it/glossario/sangue).

 Secondo la Polizia Stradale aveva fumato.

 Questa tragedia ha riaperto la discussione politica e sociale sul consumo di **droghe**e sul pericolo che chi si droga e beve rappresenta per se stesso e per gli altri se si mette al volante. Lo racconta questo ultimo triste episodio, lo raccontano le decine di morti sulle strade del sabato sera: secondo gli ultimi dati resi noti dall’ISTAT e dall’ACI, nonostante il numero complessivo di incidenti stradali sulle nostre strade sia diminuito, restano alti i numeri relativi alle infrazioni del codice della strada compiute sotto effetto della droga.

 Nel solo 2006, i Carabinieri hanno accertato 3.416 casi di guida sotto effetto di stupefacenti e, nel primo quadrimestre del 2007, si è già raggiunta quota **1.217**; nel 2005 gli incidenti causati da alcool e stupefacenti sono stati il 2% del totale (circa **4.500**), ma quasi tutti definiti di entità grave. Naturalmente sono solo i casi accertati, persone colte in flagranza di reato, ma i numeri sono molto più alti se si pensa a tutti gli automobilisti che si mettono al volante dopo aver consumato alcol e droga e che riescono ad arrivare sani e salvi alla mèta senza aver arrecare danno a nessuno, pur con una distorta percezione del pericolo.

 La **Polizia Stradale**, inoltre, ha reso noto che dal luglio 2003, da quando, cioè, è entrata in vigore la legge della ‘**patente a punti**’, sono stati 44.265 i punti decurtati dalle patenti degli italiani scoperti sotto effetto di sostanze stupefacenti.

 **Non c’è alcun dubbio che alcol e droghe compromettano la sicurezza sulle strade.**

 Roberta Pacifici, dell’*Istituto Superiore di Sanità*, ha ricordato come la letteratura scientifica dimostri ormai che la guida sotto effetto di cannabis possa aumentare gli errori fino al 60%, soprattutto entro la prima ora dall’assunzione.
 Calcolare quanti incidenti stradali siano da ricondurre all’uso di droghe leggere è impossibile: la studiosa dell’ISS ricorda che in Italia non esistono ancora studi sull’argomento, ma confrontando le ricerche europee si va da un 2,5% indicato da uno studio francese fino al 12% di un’indagine britannica.
 Il problema è che mentre il test per l’alcol può essere eseguito rapidamente dalla Polizia Stradale, quello sul consumo di droghe sulle vittime degli incidenti stradali richiede tempo e molti permessi: ciò rende difficile quantificare esattamente la cifra di incidenti stradali riconducibili alla cannabis e anche da questo impasse si snoda la polemica politica riaccesa dopo il caso di Stroppiana.

 Alle richieste dei parlamentari che chiedono di rivedere i limiti fissati dalla attuale legge sul consumo di droghe leggere, il ministro della Pubblica Istruzione, **Giuseppe Fioroni**, risponde che le leggi esistono ed è solo necessario farle rispettare, mentre il Ministro della Salute **Livia Turco**si dichiara assolutamente “*d’accordo sulla necessità di effettuare test periodici obbligatori per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti, alcol o farmaci, che possano compromettere la capacità di guida degli autisti di servizi pubblici o privati*”.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
