# Ammalarsi di solitudine

> La solitudine cronica è vera patologia. Talvolta accompagnata ad ansia e depressione, ha un forte impatto su corpo e mente.

- **Autore:** Health & News 
- **Pubblicato:** 2015-01-23
- **Aggiornato:** 2021-01-27
- **Tag:** 62,547,562,555,356,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/ammalarsi-di-solitudine

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La solitudine fa male, anche da un punto di vista fisico. Ci riferiamo ad una solitudine definita '*cronica*', ad un vero isolamento sociale dai molti effetti indesiderati come hanno dimostrato anche alcuni studi condotti sugli animali.

È emerso, infatti, che l**'isolamento sociale** alterava i livelli di dopamina, un neurotrasmettitore che determina il comportamento impulsivo. Altre ricerche sull’argomento hanno evidenziato nell’uomo una **compromissione delle prestazioni cognitive**e del **sistema immunitario**, nonchè un aumento del**rischio vascolare** e delle **malattie cardiache**.

Inoltre gli studi dimostrano che la solitudine cronica aumenta il rischio di morte precoce del 45% e del 64% la possibilità di sviluppare la [Demenza](https://www.paginemediche.it/glossario/demenza) in età avanzata. Inversamente, le persone che hanno un forte legame con la famiglia e gli amici vedono ridurre il rischio di morte precoce del 50%. Ovviamente tutto ciò non ha nulla a che fare con degli stadi “temporanei” di solitudine dovuti - ad esempio - ad un trasferimento o, più tragicamente, alla morte di una persona cara.

Bisogna però non abbassare la guardia perché una **solitudine 'situazionale**' può involvere in una di carattere cronico, a volte anche per la vergogna rispetto al sentimento che si prova. È importante comprendere che un malato di solitudine, cioè chi si '*sente*' solo non è necessariamente solo ma non riesce a stabilire delle vere interazioni, che abbiano un carattere di intimità.

## Come affrontarla?

In primis **riconoscendola con se stessi**, ammettendo che ci sia e poi verificandone gli effetti su mente e corpo e **affrontandola**. Talvolta anche con l’aiuto di un terapista, soprattutto se compaiono anche [Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia) e [Depressione](https://www.paginemediche.it/glossario/depressione).

Se, invece, si riconoscono i sintomi in una persona che ci è vicina, ecco alcuni suggerimenti per supportarla:

- Non scrivetele ma parlatele.
- Se si lascia un messaggio in segreteria e non si è richiamati, insistere.
- Proporre incontri dal basso impatto emotivo, come una passeggiata.
- Non sminuire ciò che la persona sola sta attraversando.
- Azioni semplici che possono fare una grande differenza.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
