# Anoressia: 31 anni e 29 chili

> Secondo i medici, quello di Kate Chilver è il peggior caso di anoressia mai visto. Ma come si riconosce l'anoressia? E cosa la provoca?

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-01-09
- **Aggiornato:** 2020-03-02
- **Tag:** 275,62,547,238,555,250,569
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/anoressia-31-anni-e-29-chili

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È morta a soli 31 anni **Kate Chilver**, malata di [Anoressia](https://www.paginemediche.it/glossario/anoressia) da quando aveva 12 anni. Ha convissuto con il suo male per ben 16 anni e, secondo i medici che l’hanno avuta in cura e che hanno tentato con ogni mezzo di salvarle la vita, il suo è stato il peggior caso di **anoressia nervosa** mai visto.

**Ventinove chili di peso**, un indice di massa corporea pari a 9 (il range normale è di almeno 20), tessuti dello [Stomaco](https://www.paginemediche.it/glossario/stomaco) e intestino ormai necrotizzati e le arterie ostruite a causa dell’assenza di grasso intra-addominale. Il cuore di Kate era grande la metà di quello che avrebbe dovuto essere.

Una lunga lotta contro l’anoressia, quella di Kate, che ha iniziato a soffrire di anoressia a 12 anni e a 15 ha chiesto aiuto. Un travaglio infinito tra **ospedali e centri specializzati** che ha visto i medici impegnati nel disperato tentativo di nutrire Kate (anche con un **sondino naso-gastrico**) e di alleviare il suo disagio psichico con la psicoterapia.

Con Kate nulla è servito e i medici che l’hanno accompagnata per la sua breve vita hanno dichiarato di non aver mai visto un caso grave come il suo. Si calcola che una **donna ogni 200** soffra di anoressia e questo disturbo non risparmia nemmeno gli uomini: l’**anoressia maschile** interessa un uomo su duemila.
 Ma quali sono le**origini dell’anoressia** e come si può intervenire per aiutare chi ne soffre?

L’anoressia nervosa è un **disturbo del comportamento alimentare** che porta il paziente a rifiutare il cibo al punto da provocarsi il [Vomito](https://www.paginemediche.it/glossario/vomito) o a prendere lassativi pur di liberarsene. Il **cibo**diventa una vera e propria ossessione: i pasti vengono evitati o consumati con estrema lentezza, si presta un’attenzione ossessiva al contenuto degli alimenti e alle calorie, al **peso**e alla **bilancia**, se si consuma un pasto normale, o si è costretti a mangiare, ci si provoca il vomito per eliminarlo.

L’anoressia è caratterizzata da una significativa riduzione del peso corporeo e da una distorta percezione dell’immagine corporea e colpisce, in Italia, l’1% delle adolescenti (mentre il 15% presenta disturbi alimentari e comportamenti a rischio). Secondo gli esperti il 5% degli anoressici è destinato a morire per disturbi e complicanze legate alla **malnutrizione.**

L’anoressia, infatti, ha **effetti devastanti sul piano fisico**: ulcere intestinali, danni permanenti allo stomaco, disidratazione, serio danneggiamento di gengive e denti, danni cardiaci, epatici e renali, problemi al sistema nervoso, infertilità, **osteoporosi**, emorragie interne e blocco della crescita.

Nell’ultimo ventennio i disturbi del comportamento alimentare hanno subito una vera e propria impennata al punto che, secondo la *American Psychiatric Association*, rappresentano la prima causa di morte per malattia mentale nei Paesi occidentali. L’anoressia (come la **bulimia**) si presenta solitamente in giovani donne di età compresa tra i 15 e i 25 ed è causata da una **condizione di profondo disagio psicologico ed emotivo.**

La terapia, dunque, prevede un approccio multidisciplinare finalizzato a ristabilire un equilibrato rapporto con il cibo e a superare lo stress emotivo e il disagio psichico.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
