# Aumentano i crimini ai danni degli anziani

> Sempre più anziani sono bersaglio di truffe e raggiri. È importante, in questi casi, imparare a gestire lo stato psicologico delle vittime.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2013-01-03
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 62,356,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/aumentano-i-crimini-ai-danni-degli-anziani

---

Vergogna, paura, imbarazzo. Sono sentimenti molto diffusi negli **anziani**che sono stati vittime di **truffe**o **furti**. E spesso queste difficoltà di natura psicologica, unita agli effetti delle malattie di cui gli anziani spesso soffrono, come postumi di un [Ictus](https://www.paginemediche.it/glossario/ictus) o demenze senili, possono rendere davvero difficile lo svolgimento delle indagini.

Se n’è parlato in occasione di un convegno sul tema che si è svolto presso la **Fondazione Santa Lucia**. Il convegno ha anche fatto il punto sulle iniziative messe in moto nell’ambito del **progetto europeo Access Project** – Against Crime Care for Elders Support and Security (che è attivo in 14 Paesi dell’Unione), che vede coinvolti la **Scuola Superiore di Polizia**, l’**Università del Molise**, l’**Università La Sapienza** di Roma e la Fondazione Santa Lucia, con l’obiettivo comune di **formare gli operatori delle forze dell’ordine** ad interagire al meglio con gli anziani che sono stati derubati e truffati.

L’esigenza di un aggiornamento per i poliziotti europei si rende necessaria leggendo i numeri relativi ai **crimini commessi ai danni degli anziani**: guardando al nostro Paese nel 13% dei crimini **le vittime hanno più di 65 anni** e con l’aumentare della popolazione anziana aumenta anche il numero di vittime di crimini.

E nel 30% dei casi le persone anziane derubate o truffate hanno una qualche forma di declino cognitivo causato da **patologie neurodegenerative** o ad un **ictus**. Insomma con l’invecchiamento progressivo della popolazione è indispensabile ripensare a numerosi aspetti del welfare e dello stato sociale e sanitario, ma anche ad aspetti prettamente legali.

Come hanno spiegato gli esperti intervenuti al convegno: se la vittima di un crimine è un anziano può facilmente presentarsi la cosiddetta '*vittimizzazione secondaria*', che agli occhi di un operatore di polizia non adeguatamente formato potrebbe apparire come un atteggiamento non collaborativo. Ma **come possono le persone anziane difendersi dai crimini più comuni?**

La **Polizia di Stato** ha aperto sul portale istituzionale una **sezione dedicata ai consigli contro le truffe** ai danni degli anziani. Nell’elenco:

- **non aprire la porta a sconosciuti**, anche se indossano un’uniforme o mostrano un tesserino di pubblica utilità;

- **mai consegnare del denaro**a sedicenti dipendenti di aziende elettriche o enti perché nessuna azienda manda a casa dei clienti degli operatori per riscuotere le bollette in contanti, non esitare a chiamare le aziende, gli enti o il 113 se si ha un qualsiasi dubbio;

- non consegnare denaro a nessuno che non si conosca personalmente, nemmeno se questa persona racconta di essere un fraterno amico di un figlio o un nipote o di essere un parente del quale ci si è dimenticati;

- **non prelevare al bancomat o all’ufficio postale da soli** e se si ha il dubbio di essere osservati restare all’interno della banca e parlarne con la [Vigilanza](https://www.paginemediche.it/glossario/vigilanza) o con gli impiegati; dopo il prelievo andare subito a casa senza fermarsi e senza parlare con nessuno e ricordare che nessun impiegato di banca o dell’ufficio postale insegue il cliente per strada perché ha fatto male i calcoli allo sportello.

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
