# Aumento del rischio di asma per gli sportivi: perché?

> L'asma colpisce anche gli atleti che non ne hanno mai sofferto prima. Secondo uno studio la colpa è di un allenamento troppo intenso.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-07-11
- **Aggiornato:** 2020-02-03
- **Tag:** 37,590,558,312,33,569,555,250,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/aumento-del-rischio-di-asma-per-gli-sportivi-perche

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L’asma colpisce, stando ai numeri dell’**Organizzazione Mondiale della Sanità**, più di cento milioni di persone. Si tratta di un trend in aumento, complice anche l’**inquinamento urbano**, l’esposizione al **fumo passivo** e l’incremento dell’[Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) delle **allergie.**

Tuttavia un soggetto che soffre di **asma**può vivere una vita del tutto normale e gratificante e può anche diventare uno sportivo. Sono tanti i casi, a guardare solo il panorama nazionale, di atleti che sono riusciti a raggiungere traguardi importanti nelle loro discipline anche se soffrono di asma: due esempi per tutti, la nuotatrice **Federica Pellegrini** e lo sciatore **Giorgio Di Centa.**

Ma se un soggetto asmatico può tranquillamente fare sport, purché segua qualche accorgimento indicato dallo specialista, non si può dire lo stesso per chi di [Asma](https://www.paginemediche.it/glossario/asma) non ha mai sofferto e fa sport a livello agonistico.

Un recente studio presentato in occasione del congresso dell'Accademia europea di allergologia ha mostrato come un **allenamento troppo intens****o** possa causare un aumento del rischio di [Asma](https://www.paginemediche.it/glossario/asma) per atleti che ancora non soffrono di questo disturbo.

Gli studiosi dell’**Istituto di Medicina Molecolare del Cnr di Roma** hanno arruolato, in collaborazione con il CONI, circa un migliaio di atleti che hanno preso parte ai **Giochi Olimpici di Pechino** e hanno scoperto che tra loro il tasso di asma era del 15%: un dato molto superiore a quello che si registra nella popolazione e che non va oltre il 3-5%.

**Sergio Bonini**, autore dello studio, ha spiegato che la causa di questo aumento del rischio sta nell’**allenamento fisico**, spesso troppo intenso, “*che riduce il numero delle cellule immunitarie che proteggono dalle infezioni*” e ciò provoca una maggiore esposizione a infiammazioni allergiche e asma.

Inoltre quando si fa un allenamento intenso si va in **iperventilazione**, un respiro rapido e corto che viene mantenuto per lungo tempo e che è responsabile della **disidratazione**, che a sua volta può favorire l’improvviso restringimento delle vie aeree e provocare l’asma.

Secondo quanto spiegato dai ricercatori questa scoperta potrebbe anche contribuire a spiegare l’eccessivo l’impiego, spesso sotto accusa, dei farmaci anti-asma da parte degli atleti con l’obiettivo di migliorare la propria prestazione in gara. Come ridurre il rischio di asma se si fa sport a livelli agonistici?

È importante seguire una **alimentazione** ricca di grassi Omega 3, contenuti, ad esempio, nell’**olio di pesce** perché questi preziosi antiossidanti contribuiscono a prevenire le infiammazioni, ad aumentare la resistenza e a migliorare dell’80% la funzionalità polmonare.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
