# Terapia multisistemica in acqua per l'autismo

> La terapia multisistemica in acqua aiuta i pazienti affetti da autismo ad aprirsi, comunicare e a sviluppare abilità cognitive e natatorie.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-05-23
- **Aggiornato:** 2017-02-17
- **Tag:** 51,255,574
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/autismo-e-terapia-multisistemica-in-acqua

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**Difficoltà a comunicare**, costruzione di un muro che separa il proprio mondo interiore da quello esterno, **incapacità di stabilire relazioni sociali**: è l’**[autismo](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/autismo-che-cos-e-e-quali-sono-i-sintomi)**, un disturbo che colpisce in Italia circa **centomila persone.**

Numerose e varie sono le modalità con le quali si intervene sui soggetti affetti dalla **sindrome autistica**. Dalla **[Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) cognitivo comportamentale** a quella farmacologica, dalla **[Logopedia](https://www.paginemediche.it/glossario/logopedia)**fino alle tecniche meno convenzionali che negli anni, però, hanno mostrato di essere efficaci.

Un esempio per tutti, la **terapia multisistemica in acqua** (TMA) ideata da **Giovanni Ippolito**, **Giovanni Caputo** e **Paolo Maietta** con la collaborazione di psicologi, tecnici di nuoto e formatori per tecnici di nuoto per disabili.

La TMA è offerta e sperimentata in centri specializzati a **Foggia, Caserta e Napoli**e ha dimostrato di essere efficace per favorire la comunicazione con bambini affetti dalla [Sindrome](https://www.paginemediche.it/glossario/sindrome) autistica, ma anche con disturbo pervasivo dello sviluppo o disturbi della comunicazione. L’obiettivo della TMA non è quello di insegnare il nuoto e le sue tecniche, ma di utilizzare il nuoto come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e favorire la **socializzazione**e l’integrazione sociale.

All’inizio, infatti, il bambino evita il contatto con gli altri e si allontana, ma una volta raggiunta l’indipendenza può instaurare una relazione intenzionale con il terapeuta e con gli altri bambini. Il merito di questo processo sta nell’acqua e nel **senso di libertà**che essa provoca nel bambino che esplora l’ambiente e interagisce con esso.

Ma come nasce l’idea della TMA? L’intuizione è nata osservando i progressi che i bambini autistici compiono grazie alla **delfinoterapia**, nella quale secondo gli ideatori della TMSA, il rapporto con l’elemento acqua sarebbe più determinante del rapporto con i delfini. Ma quali sono i **benefici**osservati sui bambini che hanno vissuto la TMA?

Gli psicologi concludono che la TMA favorisce l’**apprendimento**, lo sviluppo emozionale, cognitivo e comportamentale, allenta le barriere che impediscono al paziente di relazionarsi con l’altro e inoltre **rafforza l’autostima** grazie all’acquisizione di nuove capacità natatorie.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
