# Boom di vendite per le creme autoabbronzanti

> Colore omogeneo, pelle idratata, zero macchie: insieme ai solari, gli autoabbronzanti fanno la felicità di chi ama la tintarella. I rischi?

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2008-04-17
- **Aggiornato:** 2016-03-22
- **Tag:** 17,249,258,584
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/boom-di-vendite-per-le-creme-autoabbronzanti

---

Il dilemma per chi ama la **tintarella**è sempre lo stesso. È preferibile esporsi con prudenza al sole o utilizzare piccoli trucchi che potrebbero, però, causare problemi alla pelle?

Da anni gli **autoabbronzanti**sono utilizzati da modelle, attrici ed attori per essere sempre impeccabili. Gli autoabbronzanti sono più economici di un ciclo di lampade, più veloci dell’abbronzatura naturale, e permettono di ottenere, dopo sole due ore dalla loro applicazione, il colorito desiderato. L’utilizzo della crema delle meraviglie è, per questo motivo, diffusissimo: nel 2007 l’UNIPRO, l’Associazione italiana delle imprese cosmetiche, ha calcolato che la vendita di solari e autoabbronzanti si è aggirata intorno ai 343 milioni, per un aumento delle vendite del 7,1%.

La sostanza-chiave nel processo autoabbronzante è il **diidrossiacetone**(**DHA**), un carboidrato privo di elementi tossici che, interagendo con le proteine presenti nell’epidermide, conferisce il caratteristico colore ‘**ambrato-abbronzato**’; il colore omogeneo è, invece, assicurato dal DHA-Eritrulosio, che protegge dal colorito ‘a tinte differenti’. Ovviamente il risultato varia da persona a persona: **la tintarella ottenuta dipende soprattutto dal [pH](https://www.paginemediche.it/glossario/ph) del soggetto, dall’[Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione) e dalla temperatura**.

***Ma come si usano gli autoabbronzanti?*** Si applicano sulla pelle, preferibilmente pulita e idratata, e si spalmano a piccole dosi sull’area interessata (evitando la zona intorno alle sopracciglia e vicino ai capelli). Dopo un paio d’ore si potrà sfoggiare un’invidiabile tintarella. L’effetto dura circa **cinque giorni**, ma per mantenere l’abbronzatura è preferibile ripetere il trattamento prima che il colore svanisca del tutto.

 ***Ma gli autoabbronzanti sono sicuri o rischiano di causare danni alla pelle?***Proprio qualche giorno fa uno studio pubblicato sul *Journal of the American Academy of Dermatology* ha messo in dubbio la sicurezza dei prodotti autoabbronzanti perché fino ad oggi pochissime ricerche scientifiche hanno indagato sui loro effetti. Quel che è certo è che **gli autoabbronzanti non contengono protezione solare.** Quella che si conquista non è la classica abbronzatura ottenuta grazie alla produzione di [Melanina](https://www.paginemediche.it/glossario/melanina) e non prepara effettivamente la pelle alle esposizioni al sole.

In sostanza, però, gli autoabbronzanti non sembrano comportare seri rischi per chi li utilizza: le molecole in essi contenute agiscono prevalentemente sulle cellule morte; inoltre, **le creme di ultima generazione non ungono, non macchiano, idratano la pelle e costano anche meno**rispetto a qualche anno fa.

I benefici delle creme autoabbronzanti, inoltre, possono risultare evidenti se si devono correggere piccole imperfezioni della pelle o se all’autoabbronzante si preferirebbe una lampada UV che danneggia l’epidermide.

**Insomma: via libera alle creme autoabbronzanti, ma bastano a sostituire una giornata di relax in spiaggia?**

---

*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
