# Calcio e Sclerosi Laterale Amiotrofica: un legame sospetto

> Aumentano i casi di calciatori colpiti dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica. Gli esperti formulano diverse ipotesi sulle cause.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2009-06-03
- **Aggiornato:** 2017-06-22
- **Tag:** 37,51,590,574
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/calcio-e-sclerosi-laterale-amiotrofica-un-legame-sospetto

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Si chiama [**Sclerosi Laterale Amiotrofica**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/sclerosi-laterale-amiotrofica-sla) – ma anche morbo di **Lou Gehrig**, dal nome del giocatore di baseball che per primo ne fu colpito - ed è una malattia degenerativa e regressiva che colpisce il sistema nervoso, nello specifico i neuroni di moto costringendo il soggetto ad uno stato di paralisi quasi totale. Attualmente non se ne conoscono le cause specifiche e non esistono efficaci terapie per sconfiggerla definitivamente.

Tra il 2004 ed il 2008, solo in Italia, sono stati accertati 43 casi di SLA tra i giocatori di calcio, con un’incidenza venti volte superiore rispetto a quella media della popolazione italiana. Ultimo toccante caso è quello del giocatore **Stefano Borgonovo**, ex spalla di Roberto Baggio, oggi costretto a letto a causa della [Sclerosi](https://www.paginemediche.it/glossario/sclerosi) Laterale Amiotrofica. Ma è solo l’ultimo di una serie di calciatori che hanno fatto i conti con la SLA: una circostanza che suscita inquietanti interrogativi su un **legame** piuttosto stretto tra SLA e **attività****sportiva**.

Diverse le [IPOTESI](https://www.paginemediche.it/glossario/ipotesi) formulate dagli esperti: la più caldeggiata è che  il **logorio fisico** che deriva da un’intensa attività a livello agonistico potrebbe essere una delle cause – non ancora dimostrate – della patologia, insieme all’utilizzo di medicinali che potrebbero favorirne la comparsa. Si tratta solo di ipotesi e ad oggi non è stata dimostrata alcuna correlazione tra sport agonistico e SLA anche se, dati alla mano, pare davvero difficile negarla a tutti i costi.

Secondo il Presidente dell’*Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica*, **Mario Melazzin****i** “*il [Calcio](https://www.paginemediche.it/glossario/calcio) non provocherebbe la malattia*” e i giovani che si avvicinano a questo sport non devono avere paura di ammalarsi. È più probabile che esistano soggetti più o meno predisposti e che il calcio semplicemente sia un fattore accelerante di un disturbo che si sarebbe sviluppato comunque. 

In realtà è ancora piuttostonebulosae da più parti vengono richiesti studi che coinvolgano soggetti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica per comprendere il fenomeno e tentare di sconfiggerlo. Melazzini da anni cerca di coinvolgere l’opinione pubblica internazionale, grazie anche all’aiuto di calciatori di fama internazionale per favorire e velocizzare i necessari progressi in campo medico-scientifico: “*L'obiettivo è coinvolgere più realtà possibili nella ricerca di soluzioni mediche da applicare poi*a *tutti i pazienti*”.

E qualche passo avanti in medicina è già stato fatto. È di qualche giorno fa la notizia che per **allungare la vita dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica** giocherebbe un ruolo fondamentale un **gene**: i pazienti portatori di questo gene vivrebbero circa il 30% in più rispetto agli altri soggetti.

I risultati sono stati confermati anche da uno studio su 300 pazienti italiani; il passo successivo è quello di portare avanti la ricerca sui farmaci, in modo da poter aiutare anche i soggetti non portatori di questa specifica caratteristica genetica.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
