# Combattere i depositi di grasso con l'anidride carbonica

> L'anidride carbonica scioglie i grassi e colpisce le zone particolarmente critiche.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2010-03-01
- **Aggiornato:** 2018-01-03
- **Tag:** 14,584,562,41
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/carbossiterapia-come-combattere-i-depositi-di-grasso

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I chili di troppo, la bilancia, le diete: sono milioni le donne nel mondo che inseguono il sogno di un **corpo perfetto** al prezzo del minimo sacrificio possibile. L’ultima novità in materia è la**[carbossiterapia](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/carbossiterapia-contro-la-cellulite-quali-sono-le-controindicazioni)**, una tecnica che prevede l’utilizzo di **anidride carbonica**iniettata nelle zone critiche del corpo dove maggiormente si deposita il grasso.

L’[Anidride carbonica](https://www.paginemediche.it/glossario/anidride-carbonica) non risulta pericolosa per l’organismo: la sostanza, infatti, è prodotta naturalmente dalle cellule, viene assorbita dal flusso sanguigno ed espulsa dai polmoni. Cosce, ginocchia e [addome](https://www.paginemediche.it/benessere/sport-e-tempo-libero/pancia-piatta-gli-esercizi-per-snellire-l-addome): in queste zone vengono iniettate piccole quantità di CO2 che agisce dilatando i vasi sanguigni e aumenta la quantità di [Ossigeno](https://www.paginemediche.it/glossario/ossigeno) che arriva nelle cellule.

L’anidride carbonica “*uccide*” le cellule grasse mentre l’ossigeno aiuta a liberarsi del fluido presente tra le cellule: in questo modo l’organismo è spinto a bruciare il grasso in eccesso.

L’utilizzo della **CO2**nella medicina estetica non è nuovo. Già negli anni Trenta in Francia si faceva uso dell’anidride carbonica in ambito termale ma solo nel 1997, su iniziativa di **Carlo D’Aniello**, presso l’Università di Siena sono partiti i primi progetti di ricerca per verificare le applicazioni della terapia in ambito propriamente clinico.

Oggi a Siena, capofila nello studio della tecnica della carbossiterapia, i risultati di una recente analisi condotta su 48 donne hanno confermato una riduzione media di 2 cm delle cosce, 1 cm delle ginocchia e 3 della circonferenza addominale.

I risultati piuttosto incoraggianti hanno spinto gli scienziati della**Northwestern University**ad annunciare l’avvio di un secondo trial su donne in sovrappeso. Ma è possibile che le iniezioni di [Anidride carbonica](https://www.paginemediche.it/glossario/anidride-carbonica) possano mandare in pensione anni di **dieta** e di sfiancanti sedute in palestra?

A fare chiarezza è il padre di questa tecnica, **Cesare Brandi**, ricercatore presso la Clinica universitaria di **Chirurgia Plastica** del Policlinico di Siena, il quale precisa che, sebbene la carbossiterapia sia un metodo che favorisce la riduzione delle **adiposità localizzate** in realtà non faccia dimagrire.

In sintesi, la carbossiterapia “*scioglie i grassi*” dei cosiddetti “*cuscinetti*” delle zone critiche - come cosce, glutei e addome - ma, affinché si possa parlare di reale dimagrimento, va sempre associata a una dieta equilibrata e ad una sana attività fisica.

Particolare attenzione va posta inoltre sull’esecuzione: la carbossiterapia va praticata solo da personale altamente specializzato, in centri medici autorizzati.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
