# Centotrè anni: la vita media di una bambina europea

> Dieta mediterranea e ricerca scientifica per arrivare ai cento anni in buona salute. La vita media di una bambina è addirittura più lunga.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2007-10-05
- **Aggiornato:** 2017-07-10
- **Tag:** 25,26,238,356
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/centotre-anni-la-vita-media-di-una-bambina-europea

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**L’Italia è uno dei luoghi al mondo dove si vive più a lungo.** Il nostro Paese è, infatti, secondo solo al Giappone per la longevità dei suoi abitanti. La differenza tra il nostro Paese e quello del Sol Levante resta significativa: i suoi 28.000 cittadini ultracentenari sono davvero tanti, ma non vanno dimenticati i circa settemila ***‘nonnetti’***italiani (abitanti soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle zone rurali) che hanno spento più di cento candeline. Il merito sarebbe non soltanto della scienza e della ricerca contro le malattie, ma anche della [**dieta mediterranea**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimentazione-varia-sana-ed-equilibrata-la-dieta-mediterranea), celebrata ormai in tutto il mondo senza ombra di dubbio come**la migliore ricetta per una vita lunga e sana**.
  
 Arriva dagli States l’ultima ricerca, solo in ordine cronologico, sull’argomento: gli scienziati della *Harvard Medical School* hanno scoperto l’esistenza di due geni – **Sirt3** e **Sirt4**– che si attivano in caso di restrizione di calorie per contrastare lo sviluppo di patologie legate all’invecchiamento cellulare. In altre parole, spiegano i ricercatori sulla rivista ***Cell***, una dieta [Ipocalorica](https://www.paginemediche.it/glossario/ipocalorica) e possibilmente di tipo mediterraneo è un autentico elisir di lunga vita.

 Ciò si traduce in un regime alimentare composto per il **50-60% da carboidrati**, per il **15-20% da proteine**, per un**30% da grassi** (il 10% dei quali saturi) e da non meno di **250 grammi di frutta e verdura** al giorno e **400 grammi di cereali integrali**. Un regime alimentare di questo tipo, da solo, farebbe diminuire del 50% il rischio di morire, percentuale che sale ancora di più se ad esso si unisce l’**assenza di fumo e poco alcol**.

 Ma alla dieta tradizionale si affiancano alcuni preziosi alimenti che fanno anche la gioia del palato: il **miele**, a esempio, è stato recentemente oggetto di una ricerca neozelandese che ha dimostrato come i topolini che venivano nutriti con grandi quantità di miele non solo erano meno soggetti all’ansia e a disturbi della memoria legati all’invecchiamento, ma erano anche maggiormente protetti dalle infezioni grazie ad una sostanza antiossidante chiamata quercitina di cui ‘***il nettare degli dei***’ è particolarmente ricco.

 E a proposito di antiossidanti, un altro grande alleato della longevità e della buona salute di cuore e arterie è il **cioccolato**, ricco di ***polifenoli***che contrastano l’*azione dei [radicali liberi](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/radicali-liberi-cosa-sono-e-perche-sono-dannosi),* veri nemici delle cellule: un quadratino di cioccolato fondente al 70% “*mette in atto, a sole due ore dall’assunzione, una [Vasodilatazione](https://www.paginemediche.it/glossario/vasodilatazione) coronarica che contribuisce al miglioramento della funzionalità vascolare e riduce l’aggregazione piastrinica*”, ha spiegato **Giovanni Spera**, ordinario di Medicina interna del Dipartimento di Fisiopatologia medica de La Sapienza di Roma, in occasione della recente Conferenza italiana per lo studio e la ricerca su longevità, invecchiamento e medicina anti-ageing che si è tenuta nella capitale.

 Gli esperti sono concordi: **gli uomini hanno scritto nel loro DNA che la vita media è di 120 anni!** Oggigiorno, una bambina che viene alla luce in Germania o in Italia ha una vita media di 103 anni e un bambino di 97 anni: una longevità fino a qualche tempo fa inimmaginabile. Se non sempre riusciamo a superare i cento anni o se ci arriviamo in pessime condizioni di salute, è a causa delle malattie e delle patologie degenerative che rappresentano, oggi, la vera sfida della ricerca scientifica. Le [staminali](https://www.paginemediche.it/benessere/storia-della-medicina/cellule-staminali-cosa-sono-e-a-cosa-servono), continuamente poste sul banco degli imputati, servirebbero soprattutto a garantirci di superare i cento anni in buona salute. Umberto Veronesi non usa mezzi termini: “*avere una banca di staminali proprie vuol dire intervenire per bloccare [Parkinson](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/morbo-di-parkinson-sintomi-cause-e-diagnosi), Alzheimer, diabete e, più in generale, tutte le patologie degenerative, ormai vero problema di un'umanità destinata a una vita ultracentenaria*”.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
