# Cereali integrali. Una marcia in più per la salute e la buona tavola

> Fibre, vitamine, sali minerali, antiossidanti: i cereali integrali sono ricchi di sostanze nutritive e sono fonte di salute per l'organismo.

- **Autore:** Prof. Gabriele Riccardi (Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio e Medicina interna)
- **Pubblicato:** 2011-12-08
- **Aggiornato:** 2021-03-23
- **Tag:** 275,238,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/cereali-integrali-una-marcia-in-piu-per-la-salute-e-la-buona-tavola

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I **[cereali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta) integrali**racchiudono un vero e proprio tesoro di sostanze preziose per la **salute**. Integrale, infatti, è sinonimo di protezione. Gli alimenti a base di cereali integrali contengono molti elementi nutritivi, **fibra**, **vitamine**, **sali minerali**e antiossidanti che aiutano il metabolismo e contribuiscono alla salute del [Cuore](https://www.paginemediche.it/glossario/cuore) e dell’intero organismo.

Per esempio, l’**aleurone**, lo strato più interno del rivestimento del chicco (che va anch’esso perduto con i metodi tradizionali di macinazione) è prezioso, perché proporzionalmente 4 volte più ricco in vitamine e 10 volte più ricco in minerali rispetto al chicco intero. Come sottolineano concordi le **Linee Guida dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la [Nutrizione](https://www.paginemediche.it/glossario/nutrizione) (INRAN)** e dei **Dipartimenti dell’Agricoltura e della Salute** statunitensi, i benefici per la salute degli alimenti a base di cereali integrali si traducono in una **riduzione del rischio cardiovascolare**, in una diminuzione del rischio di **diabete**, dello [stress ossidativo](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/radicali-liberi-cosa-sono-e-perche-sono-dannosi) e dell’infiammazione.

Tra i consumatori abituali di cereali integrali diminuisce anche, in modo evidente, la probabilità di essere in **sovrappeso**. Tutto ciò non solo grazie alle fibre, ma anche agli altri preziosi componenti contenuti nelle diverse frazioni dei chicchi dei cereali integrali.

## Cereali: quando e quanti mangiarne?

Bastano tre porzioni al giorno di alimenti a base di cereali integrali (per esempio, fiocchi integrali a colazione, due fette di pane e un piatto di pasta integrale per pranzo o cena) per:

- contribuire a **proteggere il cuore**, con una diminuzione fino al 30% della possibilità di subire eventi cardiovascolari come l’infarto cardiaco; 
- **ridurre il rischio di diabete** del 20-30%;
- diminuire la probabilità di sviluppare alcuni tipi di **tumore** (in particolare all’intestino);
- ridurre i rischi di altre **malattie dell’intestino** (stipsi, malattie infiammatorie).

Il consumo consigliato di alimenti integrali:

| **Dalle 'Linee Guida alimentari 2010 per gli Americani'** | "Dall’età di nove anni, ogni persona dovrebbe consumare almeno tre porzioni al giorno di alimenti a base di cereali integrali". |
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| **Da 'Whole Grains Council'** | "Una porzione di alimento a base di cereali integrali è tale se contiene almeno 16 grammi di cereali integrali o farine integrali". |

Integrale, dunque, vuol dire *'che vale di più'*, ma per lungo tempo, dall’ultimo dopoguerra, gli alimenti a base di cereali integrali sono stati considerati come 'cibo dei poveri', in contrapposizione ai prodotti a base di **cereali raffinati**. Infatti, il pane bianco era il simbolo dell’affrancamento dalla povertà e dal bisogno indotti dalla guerra. Non solo: in passato, l’eliminazione delle frazioni del grano più delicate, quali il germe, era essenziale per la conservazione del prodotto (che altrimenti sarebbe irrancidito).

Oggi, la tecnologia permette invece il recupero e l’utilizzo di tali frazioni, ricche d’importanti componenti nutrizionali, senza pregiudicare il gusto e la conservazione dell’alimento. Barilla, ad esempio, nella filiera del grano duro, in cui gioca un ruolo preminente a livello mondiale, adotta processi molto più selettivi della tradizionale **macinazione** per la lavorazione dei **cereali**.

Utilizza infatti il processo di macinazione basato sulla 'perlatura', fino a ieri non utilizzato per il grano. Applicando una delicata abrasione sulla superficie esterna del chicco, la perlatura consente una pulitura in profondità, mantenendo in pari tempo tutta la ricchezza di [Nutrienti](https://www.paginemediche.it/glossario/nutrienti) del grano integrale. Le parti del chicco più ricche di principi 'a valore aggiunto' per la salute, in particolare la frazione aleuronica, vengono così preservate e incorporate nei prodotti finiti, portando sulla tavola tutto il naturale benessere dell’integralità.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
