# Da L'Era Glaciale ad Avatar e Shrek: impazza la moda del cinema in 3D

> I film in 3D saranno sempre più numerosi, per questo è importante assicurare occhialini tridimensionali sicuri per gli occhi.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2010-02-11
- **Aggiornato:** 2015-05-26
- **Tag:** 55,579,596
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/da-l-era-glaciale-ad-avatar-e-shrek-impazza-la-moda-del-cinema-in-3d

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L’**effetto Avatar**non si ripercuote solo sugli incassi al botteghino ma anche sulla cronaca e, secondo alcuni, sulla **salute degli spettatori**.

Il **Codacons**ha lanciato l’allarme: gli **occhialini**per la **visione in 3D**, che vengono usati nei cinema e che vengono passati di spettatore in spettatore, sarebbero pericolosi perché sprovvisti del **marchio CEE**che ne comprova la sicurezza e potrebbero essere veicolo di infezioni di varia natura.

Non vengono puliti, tantomeno igienizzati e non sono monouso: *questi occhialini*, denuncia il Codacons, *possono trasformarsi in vettori di infezioni a tutto danno per la salute degli spettatori*.

Per questo l’**associazione dei****consumatori** ha presentato un esposto alla procura per chiedere che vengano eseguiti degli accertamenti per verificare che questi occhialini siano conformi alle direttive della **Comunità Europea**.

Il Codacons ha deciso di muoversi in tal senso dopo aver ricevuto numerose mail scritte da persone che, dopo avere assistito allo spettacolo indossando gli occhialini in 3D, hanno lamentato **nausea** ed **emicrania**.

Non solo, il Codacons denuncia anche che in gran parte dei cinema questi occhialini riportano la dicitura **made in China**e non hanno a corredo le istruzioni o l’elenco dei possibili rischi connessi all’uso degli occhialini in lingua italiana.

I NAS hanno immediatamente disposto una serie di indagini in tutta Italia per verificare la sicurezza degli occhialini, mentre il presidente dell’**Anec** (Associazione degli esercenti italiani), Paolo Protti, ha ribadito che gli occhialini vengono sterilizzati con prodotti battericidi specifici dopo l’uso.

**Matteo Piovella**, presidente della **Società Oftalmologica Italiana**(SOI), ha commentato l’indagine disposta dai carabinieri ricordando che non esiste alcun danno scientificamente dimostrato causato dall’uso di questi occhialini e che questi dispositivi vengono realizzati secondo una tecnologia ormai consolidata.

Secondo Piovella se qualcuno ha lamentato qualche disturbo passeggero è perché è personalmente predisposto e non perché gli occhialini facciano male alla salute degli occhi. Ad esempio, se una persona ha un occhio che lavora più dell'altro o un leggero difetto visivo può incorrere in un po’ di**[Nausea](https://www.paginemediche.it/glossario/nausea)**o un lieve **mal di testa**, disturbi che però spariscono rapidamente e che non sono causati direttamente dalle lenti degli occhialini.

Inoltre i nostri occhi non sono abituati alla visione in 3D e per questo, dopo due ore, la vista può affaticarsi e provocare qualche momentaneo **fastidio**.

Le tecniche cinematografiche si evolvono e i film prodotti in tecnica 3D saranno sempre più numerosi. Per questo una **particolare**attenzione andrebbe destinata alla realizzazione e all’utilizzo degli **occhialini tridimensionali**.

È di questo avviso anche il **Ministero**della **Salute**che ha emanato una circolare nella quale si auspica che le tecniche produttive possano evolvere garantendo l’**approccio monouso** e si chiede agli esercenti delle sale cinematografiche e ai produttori degli occhialini 3D di utilizzare dei protocolli di **pulizia**e **disinfezione**che siano appropriati per ogni singola tipologia di occhiale.

L’obiettivo è, da un lato, garantire la **qualità della visione** e, dall’altro, eliminare **agenti patogeni** che possano trasmettere infezioni da uno spettatore all’altro.

**Per approfondire:**

- La salute degli occhi
- Da Ministero Salute no a occhiali 3D a minori 6 anni

 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
