# Da Venere o da Marte: gli uomini e le donne sono del tutto diversi tra loro

> Ogni individuo, uomo o donna, è il prodotto di fattori diversi. In medicina, però, le differenze di genere non possono essere ignorate.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-02-07
- **Aggiornato:** 2020-09-17
- **Tag:** 602,51,468,589,281,282,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/da-venere-o-da-marte-gli-uomini-e-le-donne-sono-del-tutto-diversi-tra-loro

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*'Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere'* è il titolo sarcastico, ma non troppo, di un best seller di **John Gray.**

La tesi dello **studioso statunitense** è che gli uomini e le donne sono geneticamente, **fisicamente**e psicologicamente diversi tra loro e questa **diversità**non può non provocare un black out nella **comunicazione**e qualche difficoltà nella **vita quotidiana**.

Gli **uomini**hanno la tendenza a **voler essere apprezzati**, ma anche a ricercare un proprio momento di **solitudine**, mentre le donne sono più inclini a condividere i propri **sentimenti**con gli altri, spiega Gray, che però non ritiene impossibile un **dialogo tra i due sessi** che, in qualche modo, restano due parti della stessa mela e per questo sono destinati a **cercarsi sempre**.

Sul piano più **scientifico**, le differenze tra uomo e donna partono dal **cervello**. È ormai noto che il cervello delle donne è più piccolo e pesa leggermente meno di quello degli uomini e, aldilà di facili **ironie**, questa differenza di peso è spiegata con il fatto che le donne **pesano**complessivamente meno degli uomini.

Ciò che è diversa è, invece, l’**anatomia**del cervello femminile rispetto a quello maschile: nelle donne sono più sviluppate le connessioni tra i due **emisferi**, mentre negli uomini si registrano **neuroni maggiori**, per numero e dimensioni, nella zona dell’**ipotalamo**.

Tradotto nella pratica **quotidiana**, ciò vuol dire che, almeno **teoricamente**, le donne hanno una maggiore capacità di ragionare per **schemi logici**basati sull’**intuizione**e che il cervello femminile è più plastico di quello degli uomini, che utilizzano schemi logici bastati più sulla **razionalità**.

**Generalizzazioni**, certo. Perché ciò che conta, a un certo punto, sono soprattutto l’**educazione**, il retaggio culturale e sociale e l’**ambiente**: elementi che rendono un essere umano un **individuo unico**, a prescindere dal sesso.

In medicina, però, non si può più prescindere dalle **differenze di genere**. Le diversità dell’apparato [Endocrino](https://www.paginemediche.it/glossario/endocrino), sessuale e cerebrale tra donne e uomini sono evidenti e **biologicamente**evidenti. Per questo, anche se solo da qualche anno, la **ricerca scientifica** ha iniziato modificare l’approccio relativo alla sperimentazione dei **farmaci**.

I **trial**difficilmente coinvolgono le donne, per una molteplicità di fattori (primo fra tutti, la **variazione ormonale** tipicamente femminile che può rappresentare un ostacolo per lo studio degli effetti dei farmaci), ma oggi non si può più ignorare il fatto che le donne hanno una **maggiore predisposizione** a soffrire di alcune **malattie**e che i farmaci possono sortire effetti, positivi e indesiderati, del tutto diversi tra uomo e donna.

Insomma, le donne hanno bisogno di farmaci che sono stati studiati e sperimentati **appositamente**per loro: un cambiamento imposto dalla medicina di genere che non può più essere rimandato.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
