# Dance with me! Come il ballo migliora le abilità del cervello

> Due studi statunitensi, a distanza di anni, giungono alla stessa conclusione: ballare allontana lo spettro delle demenze negli anziani.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-03-04
- **Aggiornato:** 2019-12-09
- **Tag:** 356,602,574,51,587,589,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/dance-with-me-come-il-ballo-migliora-le-abilita-del-cervello

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Danzare fa bene allo spirito e alla salute, anche in **terza età**. Lo dimostrano due studi condotti dai ricercatori della **Washington University** e dell'**Albert Einstein College of Medicine** di New York che sono giunti alle stesse conclusioni: **ballare**è un vero toccasana per le **persone anziane**.

Lungo l’elenco dei **benefici**del ballo: migliora il **controllo muscolare**, favorisce l’elasticità delle **articolazioni**e può addirittura ritardare il manifestarsi di sintomi del **morbo di Alzheimer** o di **Parkinson**.

I **ricercatori**nordamericani sono partiti dall’assunto, dimostrato da precedenti studi, che danzare faccia certamente bene alla **salute fisica**: rafforza le ossa e i muscoli, aumenta la salute cardiovascolare e polmonare, dona una maggiore elasticità nei movimenti. Ma questa pratica ha un effetto positivo anche sul **cervello**? I ricercatori hanno risposto all’unisono.

Gli scienziati di **Washington**hanno arruolato 38 pazienti anziani con il **[morbo di Parkinson](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/morbo-di-parkinson-sintomi-cause-e-diagnosi)** e li hanno divisi in due gruppi: il primo ha fatto 20 lezioni di **tango argentino** della durata di un’ora, il secondo ha fatto altrettante sedute di **stretching**ed esercizi mirati.

Al termine del [Follow-up](https://www.paginemediche.it/glossario/follow-up), i risultati hanno mostrato che tutti i pazienti manifestavano un miglioramento nella **Unified Parkinson's Disease Rating Scale Motor**, un punteggio che valuta l’andamento della **malattia**in relazione al movimento, ma solo gli anziani che si erano cimentati nel tango mostravano anche un netto miglioramento nel punteggio ottenuto al test Berg Scale, quello che valuta lo stato dell’**equilibrio statico**e dinamico, e al test **Timed Up and Go**, che analizza la capacità di eseguire **movimenti complessi**, come girare attorno ad una sedia, sedersi, alzarsi.

**Gammon Earhart**, autore dello studio, ha spiegato sulle pagine del **Journal of Neurologic** che il tango aiuta ad allenare alcune abilità psicomotorie, come l’equilibrio dinamico: dover seguire il partner e le brusche alternanze dei movimenti è un ottimo esercizio per mente e corpo!

Alla medesima **conclusione**giunse, qualche anno fa, anche un gruppo di ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine di **New York** che prese in esame persone anziane, affette da morbo di [Alzheimer](https://www.paginemediche.it/glossario/alzheimer), che vennero seguite per ben 21 anni. L’obiettivo dei ricercatori  era di studiare quali esercizi o **attività sportive**potessero contrastare lo sviluppo della **demenza**.

Risultato: quasi nessuna delle attività fisiche prese in esame (come **andare in bicicletta**, nuotare o **giocare a golf**) sortivano un qualche effetto positivo, tranne il **foxtrot**. Questo **ballo di coppia** sembra ridurre del 35% il rischio di [Demenza](https://www.paginemediche.it/glossario/demenza) e, se si balla tre volte alla settimana, la riduzione del rischio può arrivare addirittura al 76%.

Anche in questo caso il merito sarebbe del tipo di **movimento**: passi lenti alternati a passi veloci in un ritmo particolarmente scadenzato. Secondo gli esperti, mantenendo elastico e attivo il **cervello**si può aumentare o mantenere costante il numero di connessioni tra i neuroni e quindi conservare una certa **ricchezza cognitiva**, a dispetto dell’età e delle demenze.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
