# Dieta e psicologia: un legame determinante per perdere peso?

> Quanto conta la predisposizione psicologica nel momento in cui si decide di mettersi a dieta? Gli esperti rispondono.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-06-29
- **Aggiornato:** 2017-12-01
- **Tag:** 259,275,62,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/dieta-e-psicologia-un-legame-determinante-per-perdere-peso

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Per **perdere peso in modo sano** e duraturo non è importante solo seguire una dieta equilibrata e che non proibisca alcuni alimenti (il cui desiderio potrebbe diventare un’ossessione causata dalla proibizione), ma anche **fare attività fisica**e curare il proprio **benessere psicologico.**

Non c’è dubbio, ormai, che nessuna dieta si rivela efficace se non viene accompagnata da una forte **motivazione di natura psicologica**e se chi la segue non si convince di star facendo la cosa giusta, prendendosi cura di se stesso. E bando ai divieti categorici. I dietologi sono ormai anche un po’ psicologi e life coach e cercano di delineare i tratti di una dieta ideale, partendo dalla personalità del singolo paziente.

Difficile, quindi, proporre una dieta che escluda completamente i [Carboidrati](https://www.paginemediche.it/glossario/carboidrati) o che non conceda qualche volta una piccola trasgressione 'dolce'. Non solo, lo studioso**Paolo Bagnoli**ha messo a punto una dieta chiamata 'psicodieta'. Bagnoli è partito dall’assunto che spesso non è necessario cambiare radicalmente ciò che si mangia, ma come lo si mangia e soprattutto bisogna indagare e agire sui **meccanismi psicologici** che spingono le persone a mangiare in modo sbagliato.

In altre parole la psicodieta non è un elenco dettagliato di ciò che si deve mangiare e in quali quantità, ma un insieme di consigli e indicazioni per capire dove sta l’errore e correggerlo. In che modo? Ad esempio andando a ricercare quali sono le motivazioni psicologiche che ci spingono a mangiare male. Non sappiamo resistere alla tentazione di mangiare cibi dolci per gratificarci rapidamente?

Mangiamo **carne**e cibi che vanno masticati a lungo per dar sfogo allo **[Stress](https://www.paginemediche.it/glossario/stress)**oppure utilizziamo cibi molto elaborati come se fossero una corazza protettiva che ci difenda dai problemi della vita? A ciascuno la sua risposta e una volta individuato il problema bisogna agire per risolverlo, affrontando il disagio psicologico con strategie diverse e assumendo su di sé la responsabilità della propria dieta e del proprio benessere.

A sostenere che la predisposizione psicologica è realmente determinante quando si intraprende una dieta è anche **George Bray**, specialista statunitense, che in occasione del recente convegno annuale sull’obesità della Cleveland Clinic ha ricordato che ciò che conta non è tanto il tipo di dieta scelto ([iperproteica](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dieta-iperproteica-benefici-rischi-e-controindicazioni) o con carboidrati?) quanto l’approccio psicologico con cui si intraprende questa sfida.

E Bray ha dalla sua la sua esperienza su centinaia di pazienti, in base alla quale è giunto alla conclusione che qualsiasi dieta può rivelarsi efficace, purché si decida davvero di mangiare meglio. 

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
