# Dopo il trapianto lo sport dà una marcia in più

> Praticare uno sport dopo aver subito un trapianto aiuta il paziente a riprendere una vita normale e a rafforzare il benessere psicologico.

- **Autore:** Health & News 
- **Pubblicato:** 2014-05-05
- **Aggiornato:** 2015-06-09
- **Tag:** 37,362,590,563
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/dopo-il-trapianto-lo-sport-da-una-marcia-in-piu

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La storia di **Mauro Righini** ha fatto notizia qualche settimana fa ed è stata riportata da numerosi media nazionali. Mauro, modenese cinquantenne, è stato sottoposto ad un **trapianto di fegato** e dopo poco ha vinto la medaglia d’oro nello slalom parallelo di sci durante i **Campionati Mondiali dei Trapiantati**.

Si tratta di una particolare competizione internazionale che chiama a raccolta atleti di grande livello che hanno avuto un [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto). L’eccezionale risultato conseguito da Mauro è frutto di un duro ed entusiasmante lavoro effettuato nell’ambito del progetto nazionale '*Trapianto… e adesso sport*', un percorso sperimentale sostenuto dal **Ministero della Salute** rivolto ai trapiantati di fegato, reni e [Cuore](https://www.paginemediche.it/glossario/cuore) che ha l’obiettivo di **aiutare il paziente a tornare prima possibile ad una vita normale**, grazie anche ai benefici derivanti dalla pratica sportiva.

Numerosi studi hanno confermato che **praticare uno sport dopo il [Trapianto](https://www.paginemediche.it/glossario/trapianto)**aiuta a prevenire le disfunzioni metaboliche (dal **diabete**all’**arteriosclerosi**) che possono svilupparsi a causa dell’assunzione dei farmaci immunosoppressori. Inoltre lo sport ha importanti ricadute anche sul **benessere psicologico** del paziente.

Riprendere le normali attività quotidiane e sentire di poter praticare attivamente una disciplina sportiva, anche a livello agonistico ma non necessariamente, rafforza l’equilibrio psicologico. In tal senso, dunque, lo sport svolge un’importante **funzione di autopromozione** e consente al paziente di riposizionare in qualche modo l’immagine di sé per ridare alla vita un significato completamente nuovo.

Insomma, lo sport consente al trapiantato di non sentirsi più un malato, di opporsi ad un atteggiamento medicalizzato e passivo che costringe ad affidarsi, impotenti, al medico.

Il progetto '*Trapianti …e adesso Sport*' vede la collaborazione, tra gli altri, dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Università di Bologna, delle Associazioni di pazienti ed è attivamente sostenuto dal Centro Nazionale Trapianti (CNT).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
