# Estate e prevenzione dei melanomi

> I consigli per un'abbronzatura intelligente e i comportamenti da adottare per riconoscere la trasformazione dei nei e prevenire i melanomi.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2007-07-31
- **Aggiornato:** 2015-11-16
- **Tag:** 17,249,317,262,277,584
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/estate-e-prevenzione-dei-melanomi

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L’estate entra nel vivo e si torna a parlare di**rischio-melanomi**: un’occasione per individuare i consigli che gli organi sanitari italiani ed europei propongono per sottoporsi ad un’**abbronzatura intelligente** e per adottare comportamenti corretti quando i nei cambiano forma, dimensione e colore.

 **Estate**, **sole**e **abbronzatura**sono, nell’immaginario collettivo, praticamente sinonimi: la tintarella estiva può, però, trasformarsi in un fattore di rischio che può essere arginato adottando alcune precauzioni, peraltro poco impegnative.

 Pericolose scottature e ‘allergie’ causate dal sole sono state al centro del più recente ***Congresso nazionale unificato di Dermatologia e Venereologia***: tantissimi sono gli italiani che ignorano le insidie generate dall’esposizione prolungata ai**raggi UVA** **e UVB**e che adottano protezioni insufficienti e inadeguate: 9 italiani su 10 usano scorrettamente le creme solari con **applicazioni irregolari** o ‘***a singhiozzo***’; un italiano su 10 sviluppa orticarie o reazioni allergiche conseguenti alla esposizione al sole o generate da ipersensibilità verso gli stessi filtri solari adoperati.
 Le vittime delle **fotodermatiti**sono aumentate, nel nostro Paese, dal 3-4% del 2000 all’attuale 10%: **Patrizio Mulas**, presidente dell’***Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani***e***direttore dell’Unità di Dermatologia*** dell’ospedale oncologico cagliaritano Businco di Cagliari ha spiegato che circa 20 milioni di italiani non adottano creme solari e almeno 11 milioni di essi le utilizzano soltanto nei primi giorni di esposizione.

 L’esposizione al sole è riconosciuta come causa principale dell’incremento dei**tumori della pelle**: è dunque fondamentale conquistare con pazienza e in maniera graduale un’abbronzatura ‘intelligente’, senza dubbio più sicura e priva di effetti collaterali.
 Se l’esposizione al sole risulta eccessiva, la [Cute](https://www.paginemediche.it/glossario/cute) assume un **colorito giallastro**, abbellita da un’abbronzatura temporanea solo per periodi molto brevi; in particolare, poi, una esposizione indiscriminata può causare **insolazione**con conseguenti cefalee, [Vertigini](https://www.paginemediche.it/glossario/vertigini), nausee e stati dolorosi generalizzati nonché effetti cronici come macchie della pelle, efelidi e rughe.

 È, inoltre, necessario imparare a identificare gli elementi-chiave per riconoscere la trasformazione di un **neo**preesistente in un **melanoma**o i danni di un nuovo neo al fine di evitare il rischio-insorgenza di melanoma.

 Per memorizzare più semplicemente questi elementi fondamentali, potrebbe essere utile imparare questa **regola ‘alfabetica’**: **A**come ***asimmetria***della lesione, **B**come ***bordi irregolari***e ***frastagliati**,***C**come ***colore policromo***(bruno, rosso, nero, rosa), **D**come ***dimensione superiore***a 6 millimetri, **E** come ***evoluzione progressiva*** (quando, cioè, la lesione tende ad allargarsi e a raddoppiare nell’arco di 3/6 mesi).

 Per evitare inutili allarmi, è utile sapere che, di regola, i bambini e gli adolescenti al di sotto dei quindici anni di età non sviluppano il [Melanoma](https://www.paginemediche.it/glossario/melanoma) e che non tutte le ‘macchie’ che compaiono sulla pelle di un individuo adulto sono melanomi: spesso, infatti, si tratta di **lesioni benigne**.

 In presenza di molti nei o di un neo del diametro complessivo superiore ai 6 millimetri, risulta necessaria una **visita**presso il medico curante e/o da un dermatologo. Se vene consigliata una **asportazione chirurgica** del neo a carattere precauzionale, è utile sapere che non sussiste alcun pericolo ad asportare i nei, purché venga condotta una verifica istologica. A seguito dell’operazione, è necessario autocontrollarsi con l’ausilio di uno specchio o di un familiare ogni 3/6 mesi.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
