# Facebook e i falsi profili

> Secondo uno studio la metà dei profili Facebook sarebbe falsa. Lo psicologo Cantelmi spiega il perché di questa tendenza.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-11-03
- **Aggiornato:** 2015-05-18
- **Tag:** 62,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/facebook-e-i-falsi-profili

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Più amici su **Facebook**equivalgono a una differente base biologica cerebrale? È la suggestiva teoria di alcuni scienziati dell’**University College di Londra** che ha trovato ampio spazio sui media nelle scorse settimane.

Lo studio, condotto da neuroscienziati britannici, avrebbe scoperto che **chi ha più amici su Facebook**avrebbe una differente densità della materia grigia presente in alcune aree del cervello deputate alla percezione e alla cognizione sociale.

Insomma, secondo quanto emerso da questa ricerca, si è più 'social' dal punto di vista biologico!

Ma cosa dire invece del fatto che, secondo uno studio condotto da **Tonino Cantelmi**, psicologo presso l’**Università Lumsa di Roma**, il 50% dei profili su Facebook sarebbero falsi?

Secondo quanto concluso da Cantelmi, donne e uomini falsificherebbero innanzitutto i dati relativi al sesso, e poi quelli legati all’aspetto sociale ed economico, nonché all’età (ci *'marciano'* soprattutto gli uomini) mentre le donne tendono a falsificare la foto. In genere questi *falsificatori di profili* hanno un’età compresa fra i 35 e i 50 anni.

Ma perché accade così di frequente che un utente **finga di essere un’altra persona?**

Cantelmi spiega che in un primo momento tutto nasce dalla curiosità di provare nuove esperienze: nascondersi dietro un **avatar**che non corrisponde a chi siamo, in realtà permette di aumentare la capacità di seduzione.

Ma poi scatta qualcos’altro, che impedisce di smettere di fingere. Gli esperti lo definiscono *'effetto Proteus'*: “*quando elaboro un falso profilo in rete questo può, nel tempo, influenzare anche la vita reale e generare un'immedesimazione con il personaggio inventato. Una processo che genera un forte piacere in chi lo pratica. Procura dipendenza e diventa difficile staccarsene*", spiega Cantelmi.

Ma come possiamo difenderci da questi camaleonti del social network? Ecco qualche consiglio:

- se una bellissima modella o modello vi chiede l’amicizia è il caso di insospettirsi;

- osservate le foto della persona cui avete dato l’amicizia: devono esserci immagini di vita reale e qualche tag dato dagli amici;

- se avete amici in comune chiedete le credenziali;

- scrivetegli un messaggio privato chiedendo perché vi ha chiesto l’amicizia e facendo qualche domanda per indagare meglio;

- date un’occhiata alla sua bacheca: se ci sono solo link esterni meglio diffidare (potrebbero essere [Virus](https://www.paginemediche.it/glossario/virus), quindi non cliccateli).

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
