# Frutta nei mercati italiani: troppo ricca di pesticidi?

> I risultati dell'indagine Legambiente parlano chiaro: gran parte della frutta che mangiamo è inquinata da pesticidi e fitofarmaci.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2007-05-31
- **Aggiornato:** 2015-06-05
- **Tag:** 68,275
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/frutta-nei-mercati-italiani-troppo-ricca-di-pesticidi

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***Una mela al giorno potrebbe levare il medico di torno****…***se non fosse che la maggior parte dei bei pomi che si trovano sui banchi dei nostri mercati è risultata essere inquinata da **pesticidi**e **fitofarmaci**.

 È l’inquietante risultato di un’indagine condotta da *Legambiente*e presentata nei giorni scorsi scatenando, come prevedibile, un vespaio di polemiche.

 Nel Rapporto “**Pesticidi nel Piatto 2007**” (il nome la dice lunga!) – che ha raccolto e analizzato i dati relativi a 10.493 campioni elaborati dai laboratori pubblici provinciali e regionali nel 2006 – si legge che solo il 54% della **frutta**sembra libera da pesticidi mentre un 1,7% di campioni è risultato decisamente inquinato. Più sana sembra, invece, la **verdura**: più dell’84% delle verdure esaminate è risultato privo di residui chimici, il 15% ha mostrato 1 o più residui e solo l'1% è del tutto irregolare. Ma i risultati delle analisi chimiche sui campioni di frutta fanno davvero impressione. Le mele sono paradossalmente il frutto più inquinato: solo il 39% del campione analizzato è risultato essere privo di pesticidi, mentre il 30% dei campioni ha mostrato la presenza di almeno un principio attivo e il 3,6% è risultato del tutto irregolare. Un po’ meglio per quel che riguarda l’**uva**: su 253 campioni analizzati, 80 sono risultati senza nessun inquinante, 53 sono risultati regolari con la presenza di un solo residuo, 117 sono risultati contaminati da più di un prodotto e 3 sono stati quelli irregolari. Non va meglio con i **prodotti derivati**: circa il 20% dei prodotti come olio o vino risulta essere contaminato da uno o più principi attivi. Come spiegato dal direttore generale di Legambiente **Francesco Ferrante** nel corso della presentazione del Rapporto, la percentuale di campioni irregolari non è variata di molto rispetto all’anno scorso, quando si è registrato un 1,3%, mentre risulta diminuita la percentuale dei campioni con più di un residuo (-1,7%).

 **Ferrante**ha ribadito che “*il costante, anche se lento, miglioramento dei dati, conferma la validità delle battaglie a favore di un’agricoltura di qualità, il più possibile sana, stagionale e legata al territorio, anche se aumentano anche le evidenze scientifiche dei danni all’ambiente e all’[Organismo](https://www.paginemediche.it/glossario/organismo) umano causati dall’abuso o uso improprio dei pesticidi*”.
 L’ultimo esempio in tal senso è rappresentato dall’aumento della **moria delle api** che si sta registrando e che sta preoccupando gli apicoltori: secondo *Legambiente*, si tratta di un sintomo dello squilibrio ambientale causato proprio dall’abuso di pesticidi e fitofarmaci e ciò ha spinto la stessa Legambiente e l’**Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani** a scrivere ai Ministri della Salute e dell’Agricoltura per sottolineare il problema e chiedere attenzione in merito.

 Ma sembra che l’uso di pesticidi in agricoltura sia anche corresponsabile dell’aumento del numero di casi di **endometriosi**. Il presidente dell’**Associazione** **Italiana Endometriosi**, Pietro Giulio Signorile, ha spiegato che numerosi studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno dimostrato come inquinamento ambientale da pesticidi e diossina siano concause dell’aumento dell’[Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) dell’[Endometriosi](https://www.paginemediche.it/glossario/endometriosi) e dell’infertilità.

 Ai risultati emersi dal Rapporto di Legambiente hanno fatto eco le dichiarazioni della **CIA**(la Confederazione Italiana Agricoltori) che ha chiarito come il record a livello comunitario del 98,7% di campioni regolari con residui entro i limiti imposti dalla legge confermano l’attenzione sempre crescente che gli agricoltori italiani prestano alla sicurezza dei prodotti. La CIA, pertanto, ricorda che negli ultimi anni si è sempre più ridotto il numero di pesticidi e fitofarmaci utilizzati e che ogni allarmismo è ingiustificato.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
