# Grassi saturi e fibre: il segreto per dimagrire

> Per dimagrire non basta limitare le calorie. Secondo un gruppo di ricercatori il segreto è bilanciare correttamente grassi saturi e fibre.

- **Autore:** Dr.ssa Bonaventura Donatantonio (Specialista in Nutrizione e Scienze dell'alimentazione e Biologa Nutrizionista)
- **Pubblicato:** 2014-01-14
- **Aggiornato:** 2017-04-14
- **Tag:** 259,275,276,238
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/grassi-saturi-e-fibre-il-segreto-per-dimagrire

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Una [dieta](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/stile-di-vita-sedentario-quale-alimentazione-seguire) a basso apporto calorico per **dimagrire**ad ogni costo? Non è necessariamente la scelta più corretta. Sono giunti a questa conclusione alcuni studiosi dell’**Università La Sapienza di Roma** che hanno analizzato i diari alimentari di 120 persone che seguivano regimi alimentari diversi, da quello vegano a quello onnivoro, e con un peso corporeo variabile tra normopeso e obeso.

È emerso che i vegani assumevano circa 1970 calorie al giorno e avevano un indice di massa corporea di 23,6; i latto-ovo-vegetariani assumevano 2.174 calorie e avevano un [BMI](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/indice-di-massa-corporea-imc-come-si-misura-e-che-cosa-indica) di 22,9; i magri onnivori assumevano circa 2.020 calorie quotidiane con un BMI 23,69; mentre gli obesi onnivori introducevano circa 2.140 calorie e avevano un BMI di 37,9.

Tutti i volontari facevano la stessa quantità di esercizio fisico. I dati mostrano, dunque, che l’**apporto calorico** non è un dato sufficiente per stabilire se il regime alimentare seguito possa portare all’**obesità**oppure no.

E allora i ricercatori sono andati oltre e hanno cercato di mettere a punto una **formula per ottenere un ideale di pasto perfetto****.**

Il risultato si chiama **IQD**– **indice di qualità della dieta** – che tiene conto non tanto della quantità di calorie quanto della **diversificazione della dieta**(si ottiene moltiplicando l’apporto di glucidi – cioè di [Carboidrati](https://www.paginemediche.it/glossario/carboidrati) e [Zuccheri](https://www.paginemediche.it/glossario/zuccheri) non integrali – per quello di acidi grassi saturi e dividendo per la quantità di fibre, cioè [cereali](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/cereali-tipi-e-proprieta) integrali, verdure e frutta).

Ciò vuol dire che due alimenti, a parità di apporto calorico, possono sortire effetti ben diversi e di conseguenza due persone onnivore che assumono la stessa quantità di calorie possono avere un peso corporeo molto diverso, a causa della differente composizione dei cibi nella dieta (ad esempio uno assume per lo più formaggi e carne, un altro inserisce regolarmente nella dieta fibre e cibi magri).

E allora il segreto è **bilanciare correttamente la quantità di grassi saturi con le fibre**, spiega Andrea Lenzi, ordinario di [Endocrinologia](https://www.paginemediche.it/glossario/endocrinologia) e direttore della Sezione di fisiopatologia medica ed endocrinologia, Dipartimento di medicina sperimentale della Sapienza, nel corso dell’ultimo congresso della **Società Italiana dell’Obesità**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
