# Gusto e percezione dei sapori: quanto conta il DNA?

> Secondo alcuni studi i geni rappresentano un fattore predominante nel meccanismo di percezione dei sapori.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-12-05
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 238,275,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/gusto-e-percezione-dei-sapori-quanto-conta-il-dna

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Il gusto e la percezione dei sapori sono certamente influenzati dall’**ambiente**, dal periodo di allattamento e dall’**educazione alimentare** ricevuta in famiglia sin da bambini, ma esiste anche un’innegabile **componente genetica**sulla quale spesso la ricerca si è interrogata.

I risultati di tutti questi studi hanno dimostrato che ogni individuo ha una propria, personale percezione dei sapori, e qualcuno azzarda che non esistano due persone che percepiscano i sapori nello stesso modo. La differenza nella **percezione individuale del gusto** tra le persone risulta particolarmente evidente nel sapore amaro del PTC (feniltiocarbamide) che può variare da persona a persona finanche di mille volte.

Qualche anno fa uno studio pubblicato su *Current Biology* scoprì che il ruolo dominante dei **sapori amari** sarebbe ricollegato ai geni dei recettori e ai loro alleli multipli: un’ulteriore dimostrazione di quanto i geni rappresentino un fattore predominante nel meccanismo di percezione dei sapori.

E per indagare su quanto l’elemento ereditario sia rilevante, alcuni ricercatori del**Burlo Garofolo di Trieste** hanno avviato un ampio progetto di ricerca denominato **MarcoPolo 2010**. Un gruppo di studiosi ha percorso, nell’arco di due mesi estivi, ben **14mila chilometri lungo la Via della Seta** per prelevare campioni di [DNA](https://www.paginemediche.it/glossario/dna) e studiare le fondamenta genetiche del gusto, delle preferenze alimentari, dell’olfatto, del gusto, dell’udito e combinare queste informazioni con quelle relative all’ambito geografico e culturale.

Un lavoro di enormi dimensioni che ha portato i ricercatori ad entrare in contatto con 22 comunità, a fare **700 campionamenti** e migliaia di test per trarre solo adesso le conclusioni. Cosa si evince dai primi dati? Che, ad esempio, nel Pamir il 37% delle persone non tollera il sapore amaro, contro una percentuale europea che non supera il 7-15%.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
