# I selfie: tra fototerapia ed alterata percezione di noi stessi

> Spopola la moda di scattarsi foto e condividerle sui social network. I selfie, però, possono avere anche una funzione terapeutica.

- **Autore:** Health & News 
- **Pubblicato:** 2014-02-10
- **Aggiornato:** 2015-06-08
- **Tag:** 62,547,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/i-selfie-tra-fototerapia-ed-alterata-percezione-di-noi-stessi

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Nell’elenco dei neologismi del 2013 trova ampio spazio il termine **selfie**, un modo più innovativo e cool di definire il classico **autoscatto**. Con il diffondersi di smartphone dotati di videocamera e**social network** sui quali diffondere e condividere in pochi secondi i propri scatti, nell’ultimo anno abbiamo assistito a un aumento della **tendenza a scattarsi foto da soli e a condividerli con gli amici virtuali**.

E oltre a soddisfare il proprio bisogno narcisistico i selfie possono essere anche un **indicatore del proprio benessere psicologico**. Non è una novità infatti che le fotografie possano essere utilizzate in ambito terapeutico. Generalmente nella **fototerapia** vengono utilizzate foto scattate dal paziente, foto del paziente scattate da altri (in modo da vedere come si è visti dall’esterno), e anche gli autoritratti.

Come spiega Judy Weiser, tra i principali esperti di [Fototerapia](https://www.paginemediche.it/glossario/fototerapia), il selfie consente di avere un quadro di una persona quando questa sa di non essere vista da nessun altro. Inoltre, proprio grazie all’autoritratto, i pazienti possono stabilire una sorta di **dialogo con se stessi**, favorendo un processo di elaborazione delle emozioni e del proprio vissuto anche molto profondo. Ma attenzione: non sempre il selfie riproduce noi stessi.

James Kilner, neuroscienziato dell’University College di Londra spiega che i selfie celano un’**alterata percezione della realtà** e questo perché ci manca una vera conoscenza delle nostre espressioni facciali. Insomma, siamo più allenati a riconoscere le espressioni del volto degli altri invece che le nostre.

Il risultato è che di fronte ad una sequenza di autoritratti che sembrano tutti simili, un individuo difficilmente riuscirà a distinguere le foto che sono state ritoccate da quelle autentiche. Ciò perché abbiamo una percezione alterata di noi stessi. E il risultato si vede anche quando condividiamo un autoritratto sui social network: facciamo una selezione tra varie foto, scegliamo quella che ci sembra migliore, quella che ci rende più attraenti e interessanti, ma alla fine non è detto che anche gli altri la giudichino così interessante.

E i selfie possono anche essere un chiaro indicatore di una **crescente tendenza narcisistica**. I cervelloni della Silicon Valley hanno coniato la definizione "*The selfie syndrome*": usare eccessivamente i social network, condividere continuamente autoscatti, scrivere spesso frasi auto-glorificanti sarebbero sintomi chiari di una forte tendenza narcisistica.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
