# Igiene personale: le abitudini degli italiani

> Gli italiani si lavano le mani otto volte al giorno e hanno un buon rapporto con l'igiene personale. Ma non conta solo la quantità.

- **Pubblicato:** 2011-02-02
- **Aggiornato:** 2015-11-25
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/igiene-personale-le-abitudini-degli-italiani

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Per ridurre il rischio di contagio di **[Influenza](https://www.paginemediche.it/glossario/influenza)**e altre infezioni basterebbe avere la semplice abitudine di **lavarsi le mani**.

Secondo gli **esperti**, lavarsi le mani con efficacia e regolarità, ridurrebbe del **21% il rischio di infezioni**e malattie respiratorie e del 31% la frequenza delle **malattie infettive intestinali**.

Gli **italiani**, secondo una ricerca promossa da **Reckitt Benckiser** e presentata in occasione di un recente convegno dal titolo *'Home Hygene, rischi infettivi, sicurezza a prevenzione negli ambienti domestici'*, hanno l’abitudine di lavarsi le mani quasi **otto volte al giorno**, ma soltanto il 17% usa un **sapone [Antibatterico](https://www.paginemediche.it/glossario/antibatterico)**.

Complessivamente, gli **igienisti**giudicano 'buone' le **abitudini italiane** in fatto di igiene: l’indagine ha rivelato che le **donne**hanno una maggiore attenzione all’igiene rispetto agli uomini, che gli **over 44**si lavano più dei giovani e che gli italiani si lavano maggiormente al **mattino**, invece che di pomeriggio o di sera.

Ciò che emerge dallo **studio**, però, è l’**errata conoscenza**da parte degli italiani di alcune **questioni fondamentali** riguardanti l’igiene: ad esempio siamo abituati a lavarci le **mani**dopo aver usato i **servizi igienici**, ma non dopo aver fatto uno **starnuto**o un **colpo di [Tosse](https://www.paginemediche.it/glossario/tosse)**.

“*Lavarsi bene le mani è un mezzo di prevenzione delle malattie infettive e costituisce la misura più importante per interrompere la trasmissione di agenti patogeni*”, ha concluso **Carlo Signorelli**, ordinario di Igiene e sanità pubblica all’**Università di Parma**, che ha giudicato decisamente buono il dato relativo alla **frequenza** con la quale gli italiani si lavano le mani: “*otto volte sono un buon numero, ma è altrettanto importante sapersi lavare bene le mani*”, ha precisato.

E allora vediamo qual è il **modo più efficace** e indicato per lavarsi le mani. Innanzitutto è importante sapere che è bene lavarsi le mani **prima di mangiare**, maneggiare alimenti, medicare o **toccare una ferita**, togliere le lenti a contatto, cambiare il **pannolino**a un neonato e dopo aver usato i servizi igienici, toccato **cibo crudo**, aver cambiato il pannolino, aver toccato un animale, aver **starnutito**, tossito o **soffiato il naso**, dopo essere stati a contatto con tante persone, dopo aver usato la **palestra**, dopo aver **viaggiato sui mezzi pubblici**, dopo aver toccato i **rifiuti**e dopo essere stati a contatto con persone ammalate.

Il lavaggio delle mani non deve durare mani meno di **venti secondi** e deve essere effettuato con l’uso di **sapone e acqua calda**. Bisogna distribuire il sapone su tutte le parti delle mani: palmi, **dita**, interno-dita, **dorso**, polsi, unghie. È bene **strofinare energicamente** le mani l’una contro l’altra e poi risciacquare abbondantemente.

Se si usa un bagno pubblico è consigliabile **chiudere il rubinetto** usando una salvietta monouso e asciugare le mani con l’**erogatore di aria calda** o con una salvietta usa e getta. E se non si ha a **disposizione**acqua e sapone? Allora si può optare per una**salvietta igienizzante** monouso o per un gel disinfettante.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
