# Inquinamento dell'aria: nel 2050 sarà il principale big killer

> Ozono, pm10, ossidi di zolfo e azoto: un concentrato di elementi inquinanti che mette a rischio la salute del pianeta e dei suoi abitanti.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-06-18
- **Aggiornato:** 2016-12-20
- **Tag:** 33,312
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/inquinamento-dell-aria-nel-2050-sara-il-principale-big-killer

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Tumori, **malattie cardiovascolari**, incidenti: oggi sono questi i big killer a livello globale, ma nel 2050 il principale responsabile dei decessi nel mondo sarà l’**aria inquinata**. Lo rivela l’ultimo**rapporto dell’Ocse** nel quale si legge che i morti a causa dell’**inquinamento**passeranno da 1 a 3,6 milioni all’anno, superando quelli causati dall’inquinamento dell’acqua e dalla mancanza di servizi igienici.

I Paesi più vulnerabili sono soprattutto in **Asia**, dove in alcune città le **concentrazioni di pm10** arrivano a toccare anche punte di 70 microgrammi per metro cubo, contro i 20 considerati il limite massimo. Ma anche i **Paesi occidentali** non possono dirsi al sicuro, soprattutto perché la **popolazione invecchia** sempre di più e gli **anziani**sono particolarmente sensibili all’**ozono**. È proprio l’ozono uno dei fattori che maggiormente preoccupano gli esperti: secondo le stime dell’Ocse le vittime legate all’ozono passeranno da 385mila a 800mila l’anno.

E ancora, livelli di**ossidi di zolfo e azoto** sembra potranno aumentare del 90% e del 50%, le emissioni serra del 50% e il consumo d’acqua del 40%. Insomma, spiegano gli esperti, un concentrato di elementi negativi che accende la miccia di una bomba ad orologeria e che va neutralizzato con una strategia di intervento comune. Uno studio britannico conferma che l’**inquinamento prodotto dai gas di scarico di auto e aerei** uccide più degli incidenti: nel 2010 circa settemila persone sarebbero morte a causa dell’inquinamento stradale o aereo e 1850 sono state le vittime degli incidenti stradali; inoltre ogni anno si verificano cinquemila morti premature legate all’inquinamento derivante dalle automobili e duemila per i gas di scarico degli aerei.

E proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di combattere l’inquinamento e di prendersi cura dei propri polmoni è nato il progetto '*Breathing Himalaya - impariamo a respirare*'. Ne sono promotori  l'**Associazione Comitato Ev-K2-CNR** e **Interactivecom** e il **Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.**

L’obiettivo è quello di raccontare attraverso le immagini i risultati delle ricerche scientifiche del Cnr sulle malattie respiratorie nei villaggi della Valle del Khumbu, alle falde dell’Himalaya, dove anche tra la popolazione Sherpa si registra un’elevata [Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) di [**b**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/bronchite-come-si-presenta)**[ronchite cronica](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/bronchite-come-si-presenta)**.

E ciò non a causa dell’inquinamento stradale, ma a causa dei bracieri alimentati da sterco secco di yak che bruciano tutto il giorno e tutta la notte all’interno delle case per combattere il freddo. La fuliggine prodotta dalla bruciatura contiene particelle di micron talmente piccole che riescono a penetrare nei polmoni e a danneggiarli.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
