# L'Europa proclama il 2012 anno dell'invecchiamento attivo

> La popolazione invecchia sempre di più, ma vecchiaia non è sinonimo di solitudine e malattia. Ecco come costruire una società più solidale.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-01-23
- **Aggiornato:** 2015-05-20
- **Tag:** 26,356
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/l-europa-proclama-il-2012-anno-dell-invecchiamento-attivo

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Il 2012 è l’**anno europeo dell’invecchiamento attivo** e della solidarietà tra generazioni. La Commissione Europea ha voluto, così, lanciare un messaggio forte alle nuove e alle vecchie generazioni, ma soprattutto invitare tutti a lavorare sin dalla giovinezza per far sì che la vecchiaia diventi un momento di attività, entusiasmo e buona salute e non di decadenza e malattia.

La rivoluzione in atto nel nostro Paese in materia di **pensioni**è la più chiara conseguenza, dal punto di vista sociale ed economico, dei nuovi dati demografici: nel 2000 nel mondo c’erano 600 milioni di persone over 60, nel 2025 si raggiungerà quota 1,2 miliardi e 2 miliardi nel 2050. In Italia nel 2001 gli over 65 erano circa 10 milioni e mezzo, nel 2009 le persone di 65 anni e più rappresentavano il 20,2% della popolazione.

Insomma, la **popolazione è sempre più anziana** e i 65 anni, oggi, non sono l’ultima frontiera della giovinezza ma un nuovo punto di partenza: le istituzioni chiedono agli anziani del nuovo millennio di lavorare, di stare al passo con le nuove tecnologie, di **mantenersi in buona salute fisica**ed intellettiva.

**Vecchiaia**, oggi, non significa solo difficoltà a compiere azioni quotidiane e dover combattere acciacchi, malattie, solitudine e **depressione**. Lo rivela anche l’ultimo rapporto **Auser-Filo d'argento** dal quale emerge che i nuovi anziani rifiutano l’emarginazione e gli stereotipi e chiedono sostegno e assistenza per mobilità, trasporto sociale, compagnia.

La Commissione Europea, quindi, ha deciso di proclamare il 2012 anno europeo dell’invecchiamento attivo per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di **invecchiare in modo sano**, mantenendosi attivi e autonomi nel perseguimento di tre obiettivi principali: restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa; continuare a svolgere un ruolo attivo nella società e vivere nel modo più sano e gratificante possibile.

In che modo? Sotto la guida della **Age Platform Europe**, la Commissione ha elaborato un decalogo per costruire, entro il 2020, una società adatta a tutte le età:

- mantenere un atteggiamento positivo verso l'invecchiamento;

- costruire un mercato del lavoro inclusivo che assicuri la partecipazione al lavoro di giovani e anziani, supporti il trasferimento intergenerazionale delle conoscenze e consenta ai lavoratori di salvaguardare la salute e conciliare i tempi lavorativi con quelli della vita privata;

- creare la possibilità di accedere a spazi esterni, edifici e trasporti, a strutture per praticare attività fisica;

- offrire beni e servizi che si adattino alle esigenze di tutti;

- promuovere l'inclusione digitale, fondamentale in una società sempre più basata sulle Itc;

- dare agli anziani la possibilità di avere una voce nel processo decisionale;

- dare alla popolazione anziana l'opportunità di partecipare attivamente al volontariato, ad attività culturali, sportive e ricreative, creando e mantenendo delle reti sociali;

- garantire l'accesso all'apprendimento permanente e intergenerazionale per acquisire nuove competenze a qualsiasi età;

- costruire sistemi di protezione sociale basati sulla solidarietà per prevenire e alleviare la povertà, garantire l'adeguatezza delle pensioni, la sostenibilità dei regimi pensionistici per le generazioni future, garantire l'accesso alla qualità sociale e ai servizi sanitari;

- assicurare un buono stato di salute prevenendo le malattie e promuovendo attività fisica e una dieta sana.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
