# L'Italia apre ai body scanner negli aeroporti

> Una piccola rivoluzione in nome della lotta al terrorismo. Anche l'Italia installa i body scanner negli aeroporti. Come funzionano?

- **Autore:** Prof. Lorenzo Bonomo (Specialista in Radiodiagnostica)
- **Pubblicato:** 2010-01-26
- **Aggiornato:** 2015-11-25
- **Tag:** 64,288,568
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/l-italia-apre-ai-body-scanner-negli-aeroporti

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Il tema della sicurezza negli**aeroporti** è tornato alla ribalta dopo il recente tentativo, per fortuna fallito grazie all’intervento dei passeggeri, di un **attacco terroristico**su un volo **Amsterdam-Detroit**. Un episodio che ha riaperto il dibattito sulla sicurezza e sui controlli negli scali aeroportuali di tutto il mondo e che ha spinto i governi a studiare provvedimenti sempre più restrittivi al fine di tutelare la sicurezza dei passeggeri.

In prima linea anche l’Italia che ha recentemente dichiarato di essere intenzionata a installare i **body scanner** nei principali scali internazionali, a partire da Fiumicino, Malpensa e dal Marco Polo di Venezia.

Si tratta della nuova frontiera del check in che minaccia di mandare in pensione l’ormai obsoleto **metal detector**.

**Ma come funziona?**

Esistono due tipi di scanner, ha spiegato **Alfredo Siani**, presidente della **Società Italiana di Radiologia Medica** ([SIRM](http://www.sirm.org/)): il primo tipo consiste in una cabina all’interno della quale il viaggiatore viene ripreso da diverse angolature grazie all’utilizzo di **radiazioni ionizzanti** (le stesse usate per le radiografie) a bassissima intensità; il secondo tipo, invece, utilizza due antenne rotanti che emettono**radio-onde** ad altissima frequenza che sono utili per ricostruire in 3D l’immagine del passeggero.

In entrambi i casi questi apparecchi restituiscono una **fotografia tridimensionale**del corpo umano evidenziando eventuali **oggetti metallici**(da un piercing a una pistola).

La decisione di dare il via a una fase di sperimentazione degli**scanner antiterrorismo** ha aperto un dibattito sulla privacy e sui rischi connessi a questo tipo di strumento: le associazioni che tutelano i bambini contro la **pedopornografia** hanno chiesto a gran voce di escludere i più piccoli dall’obbligo di sottoporsi ai controlli e gli esperti rassicurano che l’immagine viene osservata solo nel momento del controllo e immediatamente dopo viene cancellata.

Ma anche i rischi connessi alla salute sono stati recentemente oggetto di dibattito e confronto. In una intervista al quotidiano '*La Stampa*' il Ministro della Salute**Ferruccio Fazio**aveva espresso, all’indomani della notizia dell’apertura dell’Italia ai **body scanner**, le sue perplessità circa i possibili danni causati dall’esposizione alle radiazioni.

I dubbi del Ministro riguardavano soprattutto i rischi per la salute di donne incinte o per quelle che non sanno di esserlo, per le persone che già si sono sottoposte a cicli di**[Radioterapia](https://www.paginemediche.it/glossario/radioterapia)** e naturalmente per il personale di bordo, già esposto a continue radiazioni a causa delle lunghe ore trascorse in volo (per loro, la possibilità di essere esclusi dai controlli con il scanner è al vaglio dell’Enav).

Tuttavia, una apposita commissione ministeriale ha analizzato la questione e ha concluso che non esiste alcun rischio per la salute: un risultato che ha convinto il Ministro Fazio a dare parere favorevole all’utilizzo degli scanner.

Concordi anche gli esperti statunitensi secondo i quali bisogna passare attraverso lo scanner per almeno 2500 volte prima di raggiungere una “*trascurabile dose individuale*” di radiazioni e **James Thrall**, direttore dell'**American College of Radiology**, sottolinea che non esiste alcun rischio per la salute.

Gli fa eco anche Siani, secondo il quale gli attuali scanner sono del tutto sicuri: il primo tipo di apparecchio, quello ad onde basse, espone a radiazioni paragonabili a due ore di volo ad alta quota, mentre con il tipo di scanner che usa onde ad alta frequenza, la quantità di onde-radio assorbite è paragonabile a quella emessa da un cellulare durante una telefonata di 15 minuti.

**Ma cosa ne pensano i passeggeri?**

Se la sicurezza è accertata, d’accordo a rinunciare a un pizzico di privacy in nome di una maggiore sicurezza in volo.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
