# La musica fa bene alla salute

> Uno studio italiano ribadisce gli effetti benefici della musica sulla salute e sull'organismo: fa bene al cuore e combatte infarti e ictus.

- **Autore:** Prof. Vincenzo Di Lazzaro (Specialista in Neurologia)
- **Pubblicato:** 2009-07-10
- **Aggiornato:** 2015-11-25
- **Tag:** 31,431
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/la-musica-fa-bene-alla-salute

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Che la musica aiuti lo spirito non è una novità.

A chi non è capitato di trarre **beneficio** dall’ascolto di canzone malinconica dopo la fine di un amore o di una canzone divertente e leggera quando si è alla ricerca di un po' di buonumore?

Da anni la **musicoterapia** studia proprio le alterazioni e le variazioni che l’ascolto di musica può avere sullo **stato d’animo**delle persone, ma non solo.

È stato provato che la musica può avere effetti e reazioni anche sull’**organismo**. La musicoterapia si basa proprio sul principio che il nostro cervello non ‘*ascolta*’ semplicemente la musica ma la ‘*sente*’ letteralmente, e questo ha effetti evidenti e concreti sul benessere.

Già in passato è stato osservato che l’ascolto prolungato di musica classica causa un notevole aumento della produzione di latte negli animali e test simili avevano dato lo stesso risultato anche sulle donne.

 

*Una canzone può avere effetti sulla salute quindi?*

 

Secondo un recente studio portato avanti dall’*Università di Pavia* e pubblicato sulla rivista *Circulation* è una teoria verosimile.

La musica fa bene al [Cuore](https://www.paginemediche.it/glossario/cuore) e può essere uno strumento di aiuto nella prevenzione di **infarti** ed **ictus**. È la recente scoperta tutta italiana in tema di musicoterapia.

Secondo lo studio condotto dal team di**Luciano Bernardi**, il flusso sanguigno varia a seconda del ritmo musicale; di conseguenza si potrebbe provare a controllare il**flusso****cardiovascolare** utilizzando ritmi musicali differenti.

Si è notato che ritmi veloci aumentano la **pressione** ed il **battito cardiaco**, mentre ritmi più rilassati ne causano la netta riduzione.

La ricerca ha coinvolto **24 soggetti sani** (12 musicisti e 12 non musicisti) che hanno ascoltato diversi tipi di musica (dalla Turandot di Puccini alla Nona di Beethoven, dalla cantata di Bach al Va Pensiero di Verdi): diversi ritmi, a volumi differenti in cuffia.

Gli studiosi hanno misurato **battito cardiaco**, **frequenza respiratoria**, velocità del**flusso arterioso** ed **elasticità**dei vasi e hanno concluso che diversi ritmi e stili musicali possono influire sull’andamento pressorio.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
