# Le malattie hanno un impatto negativo anche sui familiari dei pazienti

> Si chiamano caregivers e sono sottoposti ad un forte stress: sono gli angeli che si prendono cura di familiari colpiti da malattie croniche.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-11-07
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 62,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/le-malattie-hanno-un-impatto-negativo-anche-sui-familiari-dei-pazienti

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Spesso le **malatt****ie croniche** hanno un impatto molto profondo non solo su chi riceve la diagnosi (di **cancro**, di **malattia cardiovascolare** o altro), ma anche sui suoi familiari. In inglese li chiamano **caregivers**, sono le persone che si prendono cura di pazienti affetti da malattie croniche e piuttosto gravi e nella maggior parte dei casi si tratta di **familiari.**

Un recente studio pubblicato sull’*European Heart Journal*, ad esempio, ha scoperto che i **coniugi di pazienti colpiti da un attacco cardiaco**sono maggiormente vulnerabili nei confronti di**ansia e depressione** e corrono un rischio tre volte superiore di dover far ricorso ad antidepressivi. Queste difficoltà emotive si presentano anche se il coniuge sopravvive all’**infarto**e i tratti sono del tutto simili alla **sindrome da [Stress](https://www.paginemediche.it/glossario/stress) post-traumatico**. Insomma l’impatto emotivo è innegabile, e viene confermato anche da altri studi.

Gli esperti hanno definito '*Caregiver Burden*' l’impatto che la **demenza**dei pazienti ha sui caregivers. Secondo le stime più del 50% dei caregivers è a rischio di [Depressione](https://www.paginemediche.it/glossario/depressione) e manifesta [Ansia](https://www.paginemediche.it/glossario/ansia), **insonnia**, difficoltà a concentrarsi sul lavoro. Inoltre i caregivers di persone con demenze hanno un maggiore rischio di essere ospedalizzati e assumono il 70% in più di farmaci prescritti e di psicofarmaci.

Non solo, il 21.9% dichiara di ammalarsi più spesso; il 20% ammette di aver preso farmaci come antidepressivi ed ansiolitici; il 77% vorrebbe poter fuggire dalla situazione; il 78.3% prova rabbia per la sfortuna di doversi confrontare con questa malattia e il 62.3% ha timore che la malattia sia ereditaria.

Ma anche la **salute psico-fisica** dei caregivers di pazienti colpiti da un **tumore**è esposta agli effetti negativi della malattia: tristezza, rabbia, senso di colpa, solitudine e impotenza sono sentimenti diffusi.

Uno studio dell’Università di Bologna e della Fondazione ANT Italia Onlus, condotto su 107 caregivers di pazienti oncologici, ha anche scoperto che assistere un familiare colpito da un tumore **aumenta i livelli di stress**e il grado di 'rimuginìo' agisce come attivatore di vere e proprie malattie, oltre che della depressione.

Garantire **sostegno e assistenza**ai caregivers diventa, dunque, un imperativo, anche perché se il caregiver si ammala ciò si ripercuote negativamente anche sulla salute dell’ammalato, in un circolo vizioso difficile da spezzare.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
