# Rischi e controindicazioni della mammografia

> Da anni la comunità scientifica si interroga sull'efficacia e sui rischi della mammografia per diagnosticare un cancro al seno.

- **Autore:** Dr. Enzo Brizio (Medico di Medicina generale)
- **Pubblicato:** 2015-05-13
- **Aggiornato:** 2019-11-06
- **Tag:** 555,356,568,277,64,281,317
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/mammografia-tra-rischi-e-benefici

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La **mammografia**è nuovamente al centro di infuocati dibattiti. Funziona oppure no per [diagnosticare precocemente il tumore al seno](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/carcinoma-mammario-il-tumore-al-seno)? Da anni ormai ci si interroga sull'efficacia di questo esame e sul rapporto rischio/beneficio che ne deriva. Come ribadito dall'Istituto Superiore di Sanità In Italia, [i programmi di **screening mammografico**](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/mammografia-come-si-esegue-e-quando-farla) messi in atto nelle regioni italiane prevedono l’esecuzione di una** mammografia ogni due anni** nelle donne tra i 50 e i 69 anni.

Un’indicazione in linea con gli altri Paesi. Gran parte della comunità scientifica internazionale ritiene che sottoporre le donne di questa fascia di età a mammografie biennali riduca del 20% la mortalità per [Tumore](https://www.paginemediche.it/glossario/tumore). Per alcuni, però, questi benefici non sono del tutto evidenti e **i rischi della mammografia sono legati soprattutto alle sovradiagnosi**.

La mammografia è, infatti, certamente un esame radiografico quindi espone la paziente ad una certa quantità di raggi, tuttavia i tempi nei quali viene effettuata la mammografia rende i**benefici superiori ai rischi**. Come spiega l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, infatti,*“l'intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo [Screening](https://www.paginemediche.it/glossario/screening) mammografico su donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici di una diagnosi precoce sovrastino i possibili rischi legati alle radiazioni, o gli effetti indesiderati del trattamento di tumori che non avrebbero influito sulla qualità o l'aspettativa di vita (sovradiagnosi)”*.

La comunità scientifica pone al centro dell’eterno dibattito sui rischi connessi alla mammografia soprattutto il problema della sovradiagnosi e dei falsi positivi. La sovradiagnosi riguarda **noduli e lesioni che hanno tutte le caratteristiche dei tumori maligni e che quindi vengono trattati come tali ma che probabilmente se lasciati stare non si svilupperebbero mai né creerebbero problemi**; il 'falso positivo', invece, riguarda i noduli anomali che necessitano di approfondimenti più invasivi, come la [biopsia](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/biopsia-che-cos-e-e-quando-si-esegue), che alla fine rilevano che si tratta di noduli benigni.

Tuttavia, nonostante questi dubbi, la mammografia resta, a detta della maggior parte degli esperti, [un esame importantissimo per individuare tumori anche di piccole dimensioni](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/esami/mammografia-come-si-esegue-e-quando-farla) e, come ha dichiarato nei giorni scorsi il Ministro della Salute **Beatrice Lorenzin**, può salvare la vita. Secondo i dati dal Servizio Sanitario britannico la mammografia in pratica salva la vita a una donna ogni 200 esaminate.

**Che strada percorrere, dunque?** Inutile, dichiara la gran parte della comunità scientifica, anticipare a 40 anni lo screening periodico con la mammografia, mentre resta molto utile raccomandare con forza la mammografia ogni due anni a tutte le donne di età compresa tra 50 e 69 anni (qualcuno azzarda anche fino a 75 anni) indipendentemente dai fattori di rischio presenti, come precedenti familiari.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
