# Medicina di genere: quando la medicina non si declina solo al maschile

> La medicina spesso non tiene conto delle differenze tra un organismo maschile e uno femminile. È necessario differenziare i generi.

- **Autore:** Prof. Flavia Franconi (Specialista in Farmacologia medica)
- **Pubblicato:** 2010-06-23
- **Aggiornato:** 2016-12-01
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- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/medicina-di-genere-quando-la-medicina-non-si-declina-solo-al-maschile

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L’appello degli esperti: **massimo coinvolgimento** delle donne negli studi clinici e maggiore capacità di interpretare i 'sintomi atipici'.
 Farmaci, **analisi cliniche**, terapie: la medicina è declinata 'al maschile' e spesso non tiene conto delle **enormi differenze** che esistono tra uomo e donna e che possono essere determinanti nell’**insorgenza****di una malattia**, nel manifestarsi dei sintomi e negli effetti che i farmaci hanno sull’**organismo**.

Se n’è parlato in occasione del recente **Festival della Scienza**, al quale ha preso parte anche **Marianne Legato**, fondatrice della **Partnership for Gender-Specific Medicine** alla Columbia University e una delle massime esperte internazionali di 'medicina di genere', quell’approccio che tiene conto soprattutto delle **differenze**che esistono tra un organismo femminile e uno maschile.

Gli **studi di genere** hanno una vita relativamente recente. La questione venne sollevata per la prima volta nel **1991**, quando la direttrice dell’**Istituto Nazionale di Salute statunitense**, **Bernardine Healy**, denunciò sul **New England Medical Journal** la discriminazione che i cardiologi perpetravano regolarmente ai danni delle donne.

Solo nel 2002 (ben 11 anni dopo) venne istituito il **primo corso di medicina di genere** alla Columbia University di **New York**per analizzare come la stessa patologia sortisse manifestazioni e reazioni differenti su uomini e donne.

Anche l’**Organizzazione Mondiale della Sanità** ha sancito che il concetto di equità in medicina si associa alla capacità di curare l’individuo in quanto 'essere specifico' e appartenente ad un genere con **caratteristiche**definite.

L’**urgenza**di promuovere una medicina di genere è emersa soprattutto alla luce del fatto che le **aziende farmaceutiche** raramente testano i farmaci sulle donne: perché le donne sono troppo impegnate, e sono quindi più difficili da **arruolare**negli studi clinici, e perché le variazioni ormonali femminili possono rappresentare un ostacolo nello studio sui farmaci da **analizzare**.

L’errore di fondo è stato pensare che studiare le **reazioni dei farmaci** sugli uomini potesse ‘bastare’ per curare anche le donne. Le differenze sono, invece, **molteplici**: le donne vivono di più, ma si **ammalano**anche con maggiore frequenza e, proprio per gli **stessi motivi**per cui spesso sono state in passato escluse dagli studi clinici (aspetti legati alla riproduzione e agli ormoni), necessitano di **farmaci**appositi.

Tra le malattie che colpiscono prevalentemente le donne ci sono le **allergie**, il diabete, le malattie cardiache e l’**osteoporosi**. Ed è soprattutto per le malattie cardiovascolari e per quelle psicologiche che è importante **distinguere**tra i due generi.

A dispetto di quanto si creda comunemente, infatti, dati recenti dimostrano che le**malattie cardiovascolari**hanno una fortissima [Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) e sono particolarmente pericolose per le donne: la **cardiopatia ischemica**è la prima causa di morte e uccide 4 volte di più di [Cancro](https://www.paginemediche.it/glossario/cancro) al seno, **cancro ai polmoni**, incidenti e bronco-pneumopatia cronica messi insieme.

Le donne con problemi cardiovascolari hanno un **rischio di morire** per un evento cardiaco superiore del 13% e questo perché spesso vengono **sottovalutati**i [sintomi infarto](https://www.paginemediche.it/benessere/bellezza-e-salute/infarto-del-miocardio-sette-sintomi-per-riconoscere-un-attacco-cardiaco) in atto. In altre parole, nelle donne alcuni disturbi possono presentarsi con dei sintomi considerati 'atipici' che quindi vengono **sottovalutati**.

Un dolore al petto o al [BRACCIO](https://www.paginemediche.it/glossario/braccio), ad esempio, è il principale [sintomo di un’](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/angina-pectoris-sintomi-e-cause)**[angina pectoris](https://www.paginemediche.it/medicina-e-prevenzione/disturbi-e-malattie/angina-pectoris-sintomi-e-cause) negli uomini**, ma non nelle donne, che manifestano molto più frequentemente vomito, **spossatezza**e sudori freddi.

La capacità di saper **interpretare i sintomi** di gravi patologie declinati 'al femminile' resta, insomma, una delle grandi **sfide del futuro**, perché se è vero che le donne vivono più a lungo, è altresì vero che esse sono meno propense a sottoporsi a **visite di controllo** e alcune malattie possono presentarsi, nelle donne, in maniera davvero **subdola**.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
