# Non solo Pil: il Bes e il benessere dei cittadini

> Utilizzando 12 campi e 134 indicatori, il Bes permette di fotografare e valutare il livello di soddisfazione e benessere di una Nazione.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2013-03-20
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 62,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/non-solo-pil-il-bes-e-il-benessere-dei-cittadini

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 È passato quasi mezzo secolo da quando in un **celebre discorso Robert Kennedy**, allora candidato alla presidenza degli Stati Uniti, proponeva di smettere di valutare lo stato di salute e la competitività di una nazione solo in base al suo Prodotto Interno Lordo ma anche considerando il suo **grado di benessere.**

Oggi questa teoria trova una sua pratica applicazione nel nuovo lavoro portato avanti dall’Istat-Cnel su dati già disponibili relativi a 45mila persone con più di 14 anni. La valutazione del **Bes - Benessere equo e sostenibile**, passa attraverso 12 campi (benessere economico, istruzione e formazione, benessere soggettivo, salute, tempi di vita, ambiente, qualità dei servizi, lavoro e conciliazione, relazioni sociali, ricerca e innovazione, paesaggio e patrimonio culturale, politica e istituzioni e sicurezza) e 134 indicatori che servono a stabilire il**grado di soddisfazione e benessere** della società e dei suoi cittadini.

In altre parole, grazie al Bes è possibile fotografare lo stato di salute e di benessere di un Paese, utilizzando indicatori che vanno oltre il concetto di Pil, e ciò permette anche di avere a disposizione un utile strumento per capire in quale direzione debbano andare le decisioni politiche. Il primo Rapporto Bes, che verrà aggiornato ogni anno, è stato presentato nei giorni scorsi a Montecitorio e mostra come 6,7 milioni di italiani vivano in condizioni di **disagio economico** e il **rischio povertà** abbia raggiunto il 19,6% superando la media europea.

Per quanto riguarda la salute e il benessere, la vita media continua ad allungarsi (l’Italia resta uno dei paesi più longevi d’Europa) ma ciò che conta è che la **vecchiaia** venga vissuta in buona salute. In tal senso le **disparità a livello regionale** sono notevoli: le donne di 65 anni che vivono nelle regioni meridionali possono aspettarsi di vivere in buona salute altri 7,3 anni, contro i 10,4 delle donne che vivono nelle regioni settentrionali.

Complessivamente gli italiani si dichiarano soddisfatti della loro vita anche se il Rapporto Bes mostra che l’**incertezza per il futuro** e la **crisi economica** hanno inciso in modo significativo sulla percezione del proprio benessere: se alti livelli di soddisfazione riguardavano, nel 2011, il 45,8% degli italiani, nel 2012 la percentuale è scesa al 35,2%.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
