# Nutrizione ospedaliera: più attenzione al paziente

> Il Ministero della Salute emana le nuove linee guida in materia di nutrizione ospedaliera, sempre più orientata alle esigenze del paziente.

- **Autore:** Dr. Alessio Franco (Specialista in Dietistica)
- **Pubblicato:** 2011-05-03
- **Aggiornato:** 2016-02-12
- **Tag:** 238,275,457
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/nutrizione-ospedaliera-piu-attenzione-al-paziente

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Il **cibo dell’ospedale?** Notoriamente insipido, freddo e spesso servito in orari inadeguati. Eppure l’**alimentazione**e la dieta sono parte integrante della **[Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia)**e svolgono un ruolo importante nel processo di guarigione o di **riabilitazione****.**

Per questo il **Ministero della Salute** ha emanato, nel dicembre scorso, un documento ufficiale che sintetizza le *'Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera e assistenziale'* e che è entrato ufficialmente in vigore alla fine di marzo.

## Linee guida: [Nutrizione](https://www.paginemediche.it/glossario/nutrizione) ospedaliera

Le Linee Guida sono state redatte da un **pool di esperti**che sono partiti dall’assunto che la **scarsa qualità della ristorazione ospedaliera** viene spesso sottovalutata o, peggio, data per scontata, mentre invece la **malnutrizione**può compromettere gravemente le condizioni di salute dei pazienti, soprattutto di quelli già fortemente debilitati o di quelli più a rischio come i pazienti di **terapia intensiva**o che soffrono di particolari disturbi.

Qualche esempio? **Stefano Paolucci**, responsabile dell'unità operativa di neuroriabilitazione dell’**Irccs Santa Lucia di Roma**, tra gli esperti che hanno stilato il documento, spiega che ai pazienti che soffrono di **disfagia**, una condizione che impedisce di deglutire correttamente, non dovrebbero essere servite le classiche pastine in brodo perché “*potrebbero passare nelle vie aree e provocare perfino broncopolmonite*”.

Ma nella pratica quotidiana che cosa cambierà per i pazienti dopo l’entrata in vigore delle nuove Linee Guida? Al momento dell’entrata in **ospedale**, su pazienti lungodegenti (che rimarranno in ospedale per più di cinque giorni) verrà fatta una **valutazione complessiva** per evidenziare eventuali carenze nutrizionali o esigenze particolari, questo controllo verrò ripetuto a distanza di sette giorni e fino al momento delle dimissioni.

In base ad un **prontuario dietetico** opportunamente predisposto, il medico potrà stilare un menu adatto al paziente e alle sue **condizioni di salute** e soprattutto dovrà assicurarsi che il paziente mangi davvero il pasto che gli viene servito. Ma le novità non finiscono qui.

Le Linee Guida chiedono anche che, laddove sia possibile, vengano **predisposti spazi comuni** affinché i pazienti possano mangiare in compagnia e che venga prevista la possibilità di sostituire una pietanza sgradita al paziente con un’altra, proprio per soddisfare le **esigenze nutrizionali del paziente** e per non privarlo di importanti **principi nutritivi**solo perché non è prevista un’alternativa a una ricetta non gradita.

Nel documento è richiesto anche un cambiamento sul fronte degli orari: servire la cena alle cinque del pomeriggio, ad esempio, può rappresentare un ostacolo a una corretta [Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione) perché il paziente potrebbe non avere fame a quell’ora.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
