# Obesità e desiderio di gratificazione

> Secondo la teoria di uno studioso americano l'obesità e l'ossessione per il cibo sarebbero legati a processi di gratificazione e ricompensa.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-04-18
- **Aggiornato:** 2015-05-20
- **Tag:** 62,275,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/obesita-e-desiderio-di-gratificazione

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L’**obesità**potrebbe essere provocata dalla sete di **gratificazione e di ricompensa**. È l’interessante teoria formulata dal ricercatore statunitense **Eric Stice** e apparsa sulle pagine dell’ultimo numero del **Journal of Neuroscience.**

Stice, ricercatore presso l’**Oregon Research Institute**, è partito dal desiderio di confermare una teoria piuttosto accreditata e cioè che si mangia in maniera ossessiva ed esagerata perché il cervello presenta delle alterazioni tali da comportare una **carenza di ormoni**, come la **dopamina**, responsabili di una profonda sensazione di rilassamento e appagamento, e la cui produzione viene stimolata proprio dall’assunzione di cibo.

A seguito delle sue ricerche Stice sembra essere giunto, invece, a una conclusione del tutto diversa. Nel **cervello**delle persone obese non si registrerebbe una minore attività delle zone del cervello coinvolte nel processo di produzione della [Dopamina](https://www.paginemediche.it/glossario/dopamina), ma anzi queste aeree sarebbero maggiormente sensibili. In altre parole chi mangia in modo ossessivo è più vulnerabile alle gratificazioni offerte dal godimento di una **pietanza gustosa** e soffre di una carenza nella ricettività cerebrale. 

Ma come si è svolto lo studio di Stice? Il ricercatore ha arruolato **60 adolescenti magri** ad alto rischio di obesità, perché con genitori in sovrappeso o **obesi**, e li ha sottoposti a **risonanza magnetica** per comparare la risposta neuronale alle ricompense offerte sotto forma di cibo o di denaro.

Le evidenze hanno suggerito che il **desiderio di mangiare in modo eccessivo** potrebbe essere causato da anomalie del processo di gratificazione. I test, infatti, hanno mostrato che ad attivarsi in risposta a una 'premio in cibo' erano le stesse aree del cervello che si attivavano in risposta a una proposta di premio in denaro.

“*In generale gli individui ad alto rischio di obesità sono più sensibili di fronte alle offerte di gratificazioni in generale, siano esse sotto forma di cibo che di denaro*”, ha spiegato il ricercatore.

Lo studio ha anche mostrato che i giovani a rischio obesità mostrano una **iperresponsività**delle regioni somato-sensoriali che gioca un ruolo chiave anche nella percezione della quantità di grassi nel cibo: ciò suggerisce che le persone particolarmente sensibili a rilevare cibi ad alto contenuto di grassi sarebbero a rischio obesità.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
