# Esiste una relazione tra obesità e ipertensione arteriosa?

> L'obesità e l'ipertensione viaggiano spesso in tandem. I bambini sono sempre più colpiti, colpa di troppi videogiochi e cibo spazzatura.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2010-05-10
- **Aggiornato:** 2017-09-01
- **Tag:** 255,31,276,431
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/obesita-e-ipertensione-arteriosa

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I numeri relativi all’[Incidenza](https://www.paginemediche.it/glossario/incidenza) dell’**obesità** sono sempre più allarmanti: gli ultimi dati resi noti dall’**Associazione dei Cardiologi Ospedalieri** parlano di un aumento, per l’obesità maschile, dal 19% al 25%, rispetto al 2003, e per le donne di una percentuale, rimasta invariata ma comunque elevata, del 24%.

Da più parti si sente ripetere quanto la [**dieta mediterranea**](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/alimentazione-varia-sana-ed-equilibrata-la-dieta-mediterranea) sia equilibrata, sana e preziosa e quanto una **sana [Alimentazione](https://www.paginemediche.it/glossario/alimentazione)** sia un autentico elisir di **buona salute** e lunga vita. Eppure sembra che, a dispetto delle frequenti campagne di sensibilizzazione e informazione, l’**obesità** sia in aumento quasi ovunque e colpisca un numero sempre maggiore di **bambini**.

Secondo le ultime indagini condotte dall’International **Obesity Task Force**, nel mondo si contano 155 milioni di bambini in **sovrappeso** o **obesi**; in Europa 400.000 bambini sono in sovrappeso e 85.000 sono obesi. In Italia le cose non vanno meglio.

A dispetto delle nostre sane tradizioni **gastronomiche**, il numero di bambini in sovrappeso è in netto aumento (una indagine condotta dal **Ministero della Salute** nel 2000 parlava di un 20% di bambini in sovrappeso e un 4% di obesi, mentre una più recente analisi realizzata dal **Ministero del Welfare** nel 2008 mostrava che su 100 bambini almeno 24 erano in sovrappeso e 12 erano obesi) e in alcune regioni, come la Campania, il fenomeno sfiora il 36% della popolazione infantile ed è davvero preoccupante.

Complici un uso scorretto ed eccessivo della televisione, dei videogiochi, del pc (in altre parole uno stile di vita sedentario), una cronica mancanza di attività sportiva e di movimento e un abitudinario consumo di cibi spazzatura (junk food) come snack salati, merendine industriali, fuori pasto ipercalorici e con scarse o nulle proprietà nutrizionali, i bambini sono sempre più cicciottelli e questa condizione si ripercuote pesantemente sul loro **stato di salute**.

Non c’è dubbio, infatti, che l’obesità aumenti il rischio di **malattie metaboliche** e **cardiovascolari**: uno studio condotto dalla **Società Italiana di Pediatria** su 1700 bambini, che sono stati seguiti dalla nascita fino ai 18 anni, ha mostrato che il 30% dei bambini obesi ha valori della **pressione** anomali e che, in conclusione, i bambini obesi hanno un rischio di soffrire di **ipertensione arteriosa** di 5 volte superiore rispetto ai coetanei**normopeso**.

I dati mostrano sin dai primi anni di vita anomalie nei valori della **pressione sanguigna** che impongono un rapido intervento da parte dei genitori nel modificare stile di vita e [dieta](https://www.paginemediche.it/benessere/alimentazione-e-dieta/dieta-iposodica-nell-ipertensione).

In occasione della prossima [**Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa**](https://www.paginemediche.it/news-ed-eventi/giornata-mondiale-contro-l-ipertensione-arteriosa), che si svolgerà il prossimo 17 maggio, si parlerà anche di questo: campagne di informazione ed eventi che si svolgeranno in 80 capoluoghi di provincia saranno finalizzati a far conoscere a un numero sempre maggiore di persone le caratteristiche dell’ipertensione e la sua **cura**. [INTERVENTI](https://www.paginemediche.it/glossario/interventi) necessari se si pensa che un iperteso su quattro non è consapevole della sua condizione e che solo la metà degli ipertesi si cura.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
