# Otite d'estate

> D'estate colpisce soprattutto gli adulti; d'inverno è frequente tra i bambini. Ecco come prevenire l'otite, una delle più comuni infezioni.

- **Autore:** Dr. Giuseppe Bombelli (Specialista in Otorinolaringoiatria)
- **Pubblicato:** 2010-07-21
- **Aggiornato:** 2020-09-14
- **Tag:** 262,58,581,255,569,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/otite-d-estate

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L’**otite** è una delle più comuni **infezioni**in età pediatrica, secondo le stime la maggior parte dei bambini viene colpita da una forma di otite almeno una volta nei primi tre anni di vita.

Generalmente le otiti colpiscono i **bambini** soprattutto nei **mesi autunnali****e invernali**a causa di freddo, pioggia, esposizione a virus e batteri, e gli **adulti** soprattutto d’**estate** a causa del caldo-umido e della esposizione all’acqua della piscina o del mare (la cosiddetta otite del nuotatore). 

**Come prevenire l’otite nei mesi estivi?**

È bene seguire qualche semplice **accorgimento** per proteggere le **orecchie**dal rischio di otiti durante l’estate.

Per esempio evitare **ristagni di umidità** nel condotto uditivo e quindi fare interruzioni tra una nuotata e l’altra e asciugare bene le orecchie dopo il bagno o la doccia, evitare di trascorrere tanto tempo in luoghi affollati per non aumentare le probabilità di entrare in contatto con **funghi o batteri**, non grattarsi o usare **cotton-fioc** per non provocare **microabrasioni** nell’orecchio che aprono la strada a [Batteri](https://www.paginemediche.it/glossario/batteri) e altri agenti patogeni.

**E la terapia?**

Innanzitutto è importante che venga fatta un’accurata **diagnosi**: l’otite, infatti, può essere provocata da [Funghi](https://www.paginemediche.it/glossario/funghi) o da batteri e capire qual è l’origine del disturbo è essenziale per poter adottare la**terapia** più efficace.

Generalmente dopo la diagnosi viene prescritta una **terapia antibiotica**,**locale** o **generale**, oppure delle **gocce antimicotiche** in caso di **otite fungina**.

È bene seguire attentamente la [Terapia](https://www.paginemediche.it/glossario/terapia) e non interromperla prematuramente perché si corre il rischio di andare incontro a ricadute o una **cronicizzazione** del disturbo. 

Capita molto frequentemente, infatti, che nonostante si segua una terapia antibiotica l’otite persista e all’interno dell’orecchio si crei una **pellicola batterica**resistente a farmaci e attacchi del **sistema immunitario**.

Uno studio condotto da Edward Swords della Wake Forest University e pubblicato sulla rivista ufficiale dell’**American Society of Microbiology**ha scoperto che più specie batteriche possono unirsi e aiutarsi a combattere l’azione degli **antibiotici**.

Secondo i dati la maggior parte delle otiti è causata da **Haemophilus influenzae** e **Moraxella catarrhalis**, due agenti che in più di un’occasione sono stati trovati insieme, invece che da soli, in soggetti colpiti da otite cronica o ricorrente.

Secondo lo studioso statunitense, questa circostanza dimostrerebbe che se la M. catarrhalis viene accompagnata da altri batteri patogeni l’otite potrebbe essere più persistente e aggressiva.

Conducendo alcuni studi su modelli animali e in vitro, i ricercatori hanno identificato un **messaggero chimico**in grado di stabilire un canale di comunicazione tra i vari batteri che così si coalizzano per creare un **biofilm** che aumenta la resistenza agli antibiotici e agli **anticorpi**.

Secondo gli scienziati il prossimo passo sarà quello di riuscire a bloccare questo messaggero.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
