# Pausa pranzo davanti al computer: una dannosa e dilagante abitudine

> Sono sempre più numerosi gli italiani che mangiano frettolosamente davanti al computer, ma la pausa pranzo è irrinunciabile. Ecco perché.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-06-18
- **Aggiornato:** 2015-05-15
- **Tag:** 238,275,283,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/pausa-pranzo-davanti-al-computer-una-dannosa-e-dilagante-abitudine

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Quasi la metà dei **lavoratori italiani** pranza davanti al computer. Non ci sono più le **pause pranzo** di una volta, quando si staccava almeno un’ora per andare in trattoria o mangiare un’insalata nella sala ristoro.

Sempre più oberati di lavoro (o **perennemente connessi a internet**, **social network** ed **email**), gli italiani scartocciano un panino e lo trangugiano davanti al monitor. Una nuova tendenza, questa del **desk food**, che coinvolge un numero sempre maggiore di persone. Un’indagine recente, infatti, ha scoperto che il 42% degli italiani che vive in città pranza fuori casa, e spesso davanti al computer.

Il confronto è stato fatto tra mille italiani e altrettanti britannici e mostra come anche in Italia si stiano diffondendo **abitudini più nordiche** e molto meno mediterranee. In Inghilterra il desk food riguarda il 57% dei lavoratori, e in Italia la percentuale si assesta tra un 34% di milanesi e addirittura un 49% di romani. In queste due grandi metropoli l’alternativa al panino o allo **snack preso al take away e consumato davanti allo schermo** è un piatto preso alla mensa aziendale o alla tavola calda nei pressi dell’ufficio.

Ma gli svantaggi per la salute del pranzo davanti al computer esistono e non vanno sottovalutati. Continuare a lavorare o chattare mentre si mangia impedisce di gustare la pietanza e compromette il senso di sazietà.

Alcuni studiosi dell’**Università di Bristol**, ad esempio, hanno condotto un piccolo esperimento coinvolgendo persone che mangiavano davanti al computer, impegnati in un gioco di carte, e altri che avevano fatto una vera pausa pranzo. I risultati hanno mostrato che chi era rimasto davanti allo schermo si sentiva meno sazio rispetto a chi aveva fatto una pausa.

Non solo, mezz’ora dopo i volontari del primo gruppo avevano mangiato una quantità doppia di **biscotti**rispetto a quelli del secondo gruppo.

Ciò dimostra che **mangiare in modo frettoloso e distratto** fa perdere coscienza del tipo di alimenti consumati e delle calorie assunte, **fa venire più fame** e quindi fa aumentare il rischio di ingrassare.

A confermare questi dati anche Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche dell'**Università di Milano**, che spiega che la pausa pranzo è il fulcro del ciclo fame-sazietà che deve essere quanto più regolare e scadenzato possibile.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
