# Per sentirsi gratificati non è sufficiente avere un lavoro

> Uno studio australiano dimostra che un lavoro pessimo può incidere terribilmente sulla salute mentale, perfino peggio della disoccupazione.

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2011-05-04
- **Aggiornato:** 2021-07-20
- **Tag:** 62,547,283,562,569,555,598
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/per-sentirsi-gratificati-non-e-sufficiente-avere-un-lavoro

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Il **lavoro**è uno degli aspetti più importanti nella vita dell’uomo. Attraverso il lavoro **l’essere umano si realizza**, mette a frutto talenti, **capacità**, esperienza e nozioni acquisite con gli studi e grazie al lavoro può mantenere se stesso e la sua famiglia, **costruire una casa**, soddisfare bisogni e desideri.

In una situazione come quella attuale dove il **lavoro è precario** **o instabile**per un gran numero di persone, soprattutto giovani, e nella quale questa precarietà può rivelarsi dannosa anche per la salute oltre che per l’equilibrio psicofisico, c’è anche da riflettere sul **rischio crescente** che ci si arrenda di fronte ad opportunità professionali scadenti e poco dignitose, in virtù del fatto che avere un lavoro sia di per sé una fortuna.

In realtà uno **studio condotto qualche anno fa in Australia** ribalta la questione e dimostra che svolgere un lavoro definito 'insopportabile' può creare più problemi alla salute della **disoccupazione**. Lo studio è stato condotto da alcuni studiosi della **Australian National University** su un gruppo di 7155 persone adulte che svolgevano un ampio ventaglio di professioni e alle quali è stato chiesto di raccontare il grado di soddisfazione e di sopportabilità del proprio lavoro.

Le risposte sono state poi messe a confronto con i dati relativi alle **condizioni di salute mentale** di questi volontari (valutate in base a fattori come **depressione**, irritabilità, calma, felicità e tranquillità, nervosismo).

Ciò che è emerso chiaramente è che un **lavoro di cattiva qualità**, inteso come un’occupazione caratterizzata da “*un elevato grado di impegno, da uno stipendio inadeguato, dalla mancanza di autonomia e dall’assenza di garanzie*” ha un impatto negativo sulla salute e sul **benessere mentale**. Un impatto talmente significativo che in alcuni casi i disoccupati mostravano una dimensione psicologica più serena rispetto a chi svolgeva mansioni dequalificanti e definite insopportabili.

Gli autori dello studio, pubblicato sulle pagine di *Occupational and Environmental Medicine*, hanno spiegato che quando una persona disoccupata otteneva finalmente un lavoro le sue condizioni mentali miglioravano sensibilmente, ma solo se l’impiego ottenuto era in linea con le sue **aspirazioni di realizzazione**, mentre se un disoccupato otteneva solo un lavoro di cattiva qualità, il suo stato mentale addirittura peggiorava rispetto a quando era senza lavoro.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
