# Pillola del giorno dopo addio: arriva quella dei cinque giorni dopo

> Attesa anche in Italia la pillola dei 5 giorni dopo, il nuovo contraccettivo d'emergenza sicuro ed efficace. Come agisce?

- **Autore:** Dr. Alessandro Bovicelli (Specialista in Ginecologia e ostetricia)
- **Pubblicato:** 2010-02-08
- **Aggiornato:** 2015-07-23
- **Tag:** 27,281,582,586
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/pillola-del-giorno-dopo-addio-arriva-quella-dei-cinque-giorni-dopo

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La**pillola del giorno dopo** rischia di dover andare in pensione, sostituita dalla**pillola dei 5 giorni dopo**.

Si chiama**Ulipristal**, può essere assunta fino a cinque giorni dopo il**rapporto sessuale**non protetto e garantisce la sua efficacia proprio come il tradizionale **Levonorgestrel**, noto come “*pillola del giorno dopo*”, che va assunto al massimo entro le 24 ore.

Uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sul **Journal of Obstetrics and Ginecologics** dà il via libera negli States a questa nuova pillola anticoncezionale d’emergenza: la sperimentazione su un campione di 1241 donne è andata a buon fine, mostrando una percentuale di successo pari al 97,9%, con il rischio di**effetti****collaterali**già noti come emicranie, dolori addominale, [Nausea](https://www.paginemediche.it/glossario/nausea).

A questo punto la**Food and Drug Administration**americana approverà la messa in commercio della pillola di ultima generazione che sui banchi delle farmacie di Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania è già disponibile e arriverà presto anche in Italia.

In Gran Bretagna l’ulipristal è utilizzata già da un anno e la studiosa**Anna Glasier**ha confrontato la sua efficacia con quella del levonorgestrel su 1700 donne. Pubblicati su **The Lancet**, i risultati di questa analisi non hanno lasciato dubbi: le gravidanze che la pillola del giorno dopo non era riuscita a scongiurare erano 22 contro le 15 del gruppo che aveva assunto la nuova pillola.

“*Questo metodo è ancora più efficace del precedente*”, ha concluso la Glasier.

**Ma come agisce la nuova pillola?** Secondo i suoi creatori agisce esattamente come il levonorgestrel ritardando l’ovulazione e, quindi, prevendo la fecondazione.

Inutile sperare che in Italia l’arrivo dell’ulipristar non venga accompagnato da una ridda di **opinioni etico-morali**: già ci si domanda se è possibile che, entro i cinque giorni, l’ovulo non sia già stato fecondato e se, quindi, la pillola non impedisca il suo impianto nell’[Utero](https://www.paginemediche.it/glossario/utero) agendo alla stregua di un**farmaco abortivo**.

Quel che è certo è che l’ulipristar non ha nulla a che vedere con la **pillola abortiva Ru486** e che il problema davvero urgente riguarda l’informazione sulla contraccezione che deve raggiungere la popolazione di giovanissime.

Gli ultimi dati sulla contraccezione e il sesso tra i giovani italiani ci ricordano che le **under 20** non usano metodi contraccettivi e chiedono il levonorgestrel anche quattro o cinque volte l’anno. In pratica, lo utilizzano come un contraccettivo abituale e non come metodo da usare in **caso di emergenza.**

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
