# Quanto avere fede può incidere sulla propria salute

> Il legame tra spiritualità e benessere esiste: credere in una religione migliora la salute. Ma cosa accade quando si perde la fede?

- **Autore:** MFL 
- **Pubblicato:** 2012-10-10
- **Aggiornato:** 2015-06-06
- **Tag:** 62,547
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/quanto-avere-fede-puo-incidere-sulla-propria-salute

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Numerosi studi hanno dimostrato che **credere in una religione** ha benefici effetti sulla salute. A confermare questa teoria è anche un recente studio condotto dall’**Università del Missouri** che ha indagato sul **legame tra spiritualità e benessere** e ha concluso che i **fedeli**di qualsiasi religione sono maggiormente predisposti a rapporti sociali, ad essere estroversi e sono anche meno inclini a soffrire di una qualche **nevrosi.**

Come spiega il coordinatore della ricerca, Dan Cohen, sul *Journal of Religion and Health*lo studio ha preso in considerazione diversi gruppi di fedeli (**cattolici**, **protestanti**, **ebrei**, **musulmani**, **buddisti**) e ha concluso che le persone con una spiritualità maggiormente accentuata reagiscono meglio alle malattie e soffrono di minori livelli di **stress.**

Ciò indipendentemente dalla frequenza di partecipazione alle **funzioni religiose**. Tra tutte le pratiche spirituali quella del **perdono**sembra essere quella che maggiormente migliorerebbe il benessere mentale. Cohen ha già indagato sulla questione qualche anno fa, quando scoprì che per i pazienti malati di malattie serie come **[Cancro](https://www.paginemediche.it/glossario/cancro)**o **[Ictus](https://www.paginemediche.it/glossario/ictus)**avere fede poteva essere un valido aiuto per affrontare la malattia. *"In pratica il credo religioso è una delle più straordinarie strategie di coping per chi soffre di una malattia*", ha spiegato lo studioso americano.

Ma se **avere fede** può aiutare a sentirsi meglio e a gestire con maggiore forza le difficoltà della vita, cosa accade a chi invece la fede la perde? Qualche anno fa una ricerca dell’**Università della Pennsylvania** scoprì che il 40% delle persone appartenenti a un gruppo religioso dichiarava di sentirsi in ottima salute, contro il 25% di quelli che avevano abbandonato una religione per abbracciarne un’altra e il 20% di quelli che avevano perso ogni tipo di fede religiosa.

Quindi, se da un lato lo studio della Penn University confermava che l’appartenenza a un gruppo religioso migliorava lo stato di salute psicofisica complessivo, dall’altro suggeriva che perdere la fede o addirittura abbandonare la religione tradizionale per abbracciarne un’altra avrebbe significative ripercussioni sul benessere di un individuo.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
