# Raccontare la malattia per elaborare emozioni e paure

> Comunicare, condividere ed elaborare la propria malattia: è l'approccio della Medicina Narrativa che si sta diffondendo anche in Italia.

- **Autore:** Health & News 
- **Pubblicato:** 2014-02-12
- **Aggiornato:** 2015-06-08
- **Tag:** 218
- **URL:** https://www.paginemediche.it/medici-online/punti-di-vista/raccontare-la-malattia-per-elaborare-emozioni-e-paure

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Raccontare per favorire **una comunicazione efficace tra medico e paziente**, per elaborare la propria malattia, per mettere a fuoco i propri bisogni. Sono solo alcuni dei tratti distintivi della **Medicina Narrativa**, un approccio che da qualche anno si sta diffondendo anche in Italia e che mette al centro le **storie di malattia**.

Poesie, disegni, racconti: le forme sono le più varie, tutte tese a raccontare l’esperienza della malattia. Un’esperienza che può essere testimoniata da chi la vive - che in questo modo può esprimere dubbi, paure, stati d’animo, emozioni e sciogliere l’irrequietezza - ma anche da familiari e terapeuti, che possono condividere l’esperienza della malattia narrando a loro volta e dando voce al proprio vissuto.

La celebre infermiera inglese **Florence Nightingale** diceva che spesso i “*pazienti soffrono di cose ben diverse da quelle indicate sulla loro cartella clinica. Se si pensasse a questo, molte loro sofferenze potrebbero essere alleviate*”.

In tal senso la narrazione rappresenta non soltanto un momento di sfogo emotivo e liberatorio, ma anche un’occasione per rielaborare ciò che è accaduto e ciò che il paziente sta vivendo in quel momento.

E quanto sia importante per i pazienti e i familiari poter raccontare il proprio vissuto emerge anche da un’**indagine condotta da GFK Eurisko** su 2134 persone, il 26% delle quali pazienti e il 32% caregivers: una persona su due vorrebbe essere posta più al centro del percorso diagnostico e terapeutico e la maggior parte delle persone dichiara che il desiderio principale è quello di poter**raccontare la propria malattia** per trovare consigli, sentirsi meno soli, superare momenti di angoscia e sfogare la rabbia. Inoltre per l’86% dei soggetti è importante poter parlare di sé e condividere le proprie sensazioni.

Ma la Medicina Narrativa può vedere in prima linea, nelle vesti di narratori, anche i medici e gli infermieri, per i quali questa disciplina rappresenta uno strumento terapeutico a supporto.

Ad esempio la stesura di una “cartella clinica parallela” che non sia solo la fotografia dell’[Anamnesi](https://www.paginemediche.it/glossario/anamnesi) del paziente, ma soprattutto delle sue esperienze, del suo vissuto e della sua biografia può rivelarsi utile nel miglioramento del rapporto e della comunicazione tra medico e paziente e nell’ottimizzazione del processo terapeutico.

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*Fonte: [Paginemediche](https://www.paginemediche.it) — contenuto a scopo informativo, non sostituisce il parere del medico.*
